Questa mattina Raffaella Fico ha presentato alla stampa Rush, l’album di debutto che la lancia nel panorama musicale. L’artista ha scelto il Boscolo Hotel per parlare del suo progetto discografico, sicuramente d’impatto per la scelta di suoni urban, soul e r’n’b. Il disco contiene dieci inediti, tutti in lingua inglese visto il futuro lancio nel mercato estero: Francia, Germania ed Est asiatico.

Rush è il lavoro in cui Raffaella urla i suoi pensieri, racconta le sue emozioni ed esprime le sue opinioni sul mondo d’oggi; un’opportunità per farsi conoscere più a fondo dal pubblico, generalmente interessato esclusivamente alla sua vita privata.

La conferenza è stata presieduta da Raffaella, Max Moroldo, produttore dell’album, e Gianluca Tozzi, compagno di Raffaella e suo manager. Ecco l’intervista in cui Raffaella ha parlato del suo progetto discografico, degli impegni futuri e di X Factor.

Come nasce questo progetto?
La musica è sempre stata una mia grandissima passione, quest’esperienza nasce grazie ad alcune persone che hanno creduto in me. Ero in macchina col mio fidanzato, stavo cantando, lui all’improvviso dice che avrebbe voluto produrmi. All’inizio ero scettica, poi Max ascolta un mio provino ed è entusiasta, da lì inizia l’avventura.

Alcune persone potranno avere dei pregiudizi su questo lavoro…
Molte persone giudicheranno il mio lavoro senza neanche ascoltarlo, a loro posso soltanto dire che ho ancora tanta voglia di dimostrare e che probabilmente se questo album fosse stato fatto da un’altra persona, sarebbe stato diverso.

Cos’è Rush?
Rush racconta di me e della mia strada verso il successo, un percorso lavorativo in cui si possono compiere anche degli errori. Déjà vu fa riferimento ai valori che si sono persi, ora è molto più difficile parlarsi di persona, molte volte ci si limita a inviarsi un messaggino sui social network e basta. Nei brani ho messo del mio, voglio che le persone possano conoscermi più a fondo, faccio anche riferimento alle mie esperienze di vita. Tre brani dell’album sono autobiografici, sono nati dopo essermi confidata con alcuni ragazzi della produzione, poi ci sono anche brani che parlano dei giovani e di come si rapportino con il mondo.

Il 17 dicembre l’attende una grande prova…

Come sapete il 17 dicembre ci sarà uno show al Teatro della Luna di Milano, non ho la presunzione di fare un concerto, porterò in scena quello che ho imparato, ci sarà anche un ospite speciale, Carl Prit, artista che in passato ha lavorato con Pitbull. Lo show sarà un vero e proprio spettacolo: un corpo di ballo formato da otto bravissimi ballerini e durante la serata mi esibirò anche con cover di brani di artisti che mi hanno ispirata, da Beyonce a Rihanna.

Progetti futuri?
A gennaio ci sarà il lancio dell’album in Germania, Francia ed est asiatico. Il sogno sono gli Stati Uniti ed è per questo che ho scelto la lingua inglese, in questo modo posso continuare a sognare e tentare con il mercato estero.

Ora parliamo un pò di tv, lo guarda X Factor?
Si, mi piace tantissimo. Lo segue sempre, lo trovo un talent davvero fantastico.

Della giuria che cosa ne pensa?
Mi piacciono tutti, ma il mio preferito è Fedez. Non lo dico perché è un mio amico, ma perché lo penso veramente, è davvero molto in gamba e veramente preparato.

Oggigiorno molti cantanti che provengono dai talent riescono ad affermarsi, se avesse la possibilità di tornare indietro e cambiare percorso, preferirebbe partecipare a un talent?
Beh, questa è una domanda davvero difficile… Posso dire che no, non cambierei il mio percorso. Ho iniziato dalla televisione e dal cinema perché quelle erano le mie grandi passioni, ora ho deciso di buttarmi a capofitto su questo progetto musicale perché, come detto prima, è una passione che ho sempre coltivato. Quindi no, ripercorrerei la strada fatta.