La seconda edizione di Stand up Comedy scalda i motori per la partenza di lunedì 2 febbraio, alle 23.00, su Comedy Central, canale 124 di Sky. Lo slogan di quest’anno è “Stand Up is the new Rock’n’Roll”, claim che chiarisce fin da subito l’obiettivo dei Satiriasi: la rottura delle barriere della comicità televisiva come il rock con la musica degli anni ‘60. La compagnia, formata da Filippo Giardinia, Francesco De Carlo, Giorgio Montanini, Saverio Raimondo, Pietro Sparacino, Mauro Fratini e Velia Lalli, si appresta a intrattenere il pubblico con la sua nota ironia dissacrante fatta di battute su temi delicati e monologhi inusuali per la televisione italiana.

Il programma andrà in onda da una tipica location americana: un piccolo palco con uno sfondo a mattoncini rossi a vista e solamente asta e microfono. I sette protagonisti si alterneranno ogni settimana per dar vita ai loro monologhi originali, il vero punto di forza di Stand Up Comedy.
Lo scorso anno abbiamo conosciuto la satira irriverente dei comedian, ma quest’anno sarà diverso. Il successo della prima edizione ha permesso al gruppo di far conoscere il proprio stile, quindi, quest’anno dobbiamo aspettarci qualcosa in più.

Per conoscere cosa ci riserverà la seconda edizione di Stand Up Comedy, in onda ogni lunedì, a partire dal 2 febbraio, alle 23.00 su Comedy Central, canale 124 di Sky, abbiamo intervistato Saverio Raimondo, uno dei giovani protagonisti del programma.

Tre aggettivi per descrivere la seconda edizione

Il primo è sicuramente “novità”, nonostante si tratti della seconda edizione, il programma è nuovo, ci sono cose completamente diverse rispetto allo scorso anno. Il secondo è “divertente”, Stand Up Comedy è davvero divertente, si ride e ci si svaga, non lo dico perché sono uno dei comici, ma perché è veramente così. Infine, direi “un bel programma”, sì, lasciatemelo dire, è proprio un bel programma. Il pubblico può anche togliere il volume, non consiglio di farlo, ma se lo dovesse fare si accorgerebbe che esteticamente è proprio un bel programma, c’è una bella scenografia, una bella atmosfera, qualcosa che non si vede spesso

Cosa c’è di diverso rispetto alla prima edizione?
E’ più nuovo, più divertente ed è ancora più bello

Lo slogan di questa edizione è “Stand Up is the new Rock ‘n’Roll”, perché?
Perché come il rock è stato un genere di rottura per la musica degli anni ’60, allo stesso modo Stand Up Comedy lo è per la televisione. Il programma è qualcosa che supera i canoni televisivi tradizionali e segna un punto di rottura rispetto a quanto visto sino ad oggi

Nel programma trattate tematiche delicate, non avete paura nel farlo?
No, non abbiamo paura. La compagnia esiste da cinque anni e lo abbiamo sempre fatto. La nostra tipicità è proprio l’essere in grado di far ridere su argomenti delicati, ovviamente sempre rispettando il buon senso

Cosa vi contraddistingue dagli altri programmi comici?

La nostra caratteristica principale è proprio questa: riuscire a far ridere su argomenti delicati. Ovviamente ciò che diciamo non cambierà le sorti dell’umanità né tantomeno riscriverà la storia, ma abbiamo la capacità di toccare alcuni argomenti in modo divertente e senza andare oltre. Comedy Central ci ha dato questa bellissima opportunità e siamo davvero contenti per il lavoro svolto

Quindi, uno stile riconoscibile

Noi ci rifacciamo, appunto, alla Stand up, una tipologia di commedia che prende in considerazione alcune tematiche specifiche

Tutto ciò è frutto di un lungo lavoro
Assolutamente, la compagnia percorre questo tipo di comicità da moltissimi anni e ci abbiamo lavorato molto

L’ingrediente principale per far ridere il pubblico?

Bisogna avere qualcosa da dire, qualcosa su cui far riflettere, questa è sicuramente la cosa più importante