Se quindici anni di attesa portano a un album come Marie, le possibilità sono due: o in questi ultimi tre lustri ci è mancato qualcosa o da oggi vivremo l'attesa con più dolcezza visto il risultato. Rachele Bastreghi è una delle voci più intense, speciali e comunicative del panorama italiano. Per debuttare ha scelto un EP con sette brani tra inediti e due cover raffinate e ricercate: Cominciava così dell’Equipe 84 e All’inferno insieme a te, brano tratto dal repertorio di Patty Pravo e a sua volta cover di una vecchia canzone francese, Detachez-moi les bras, qui impreziosita anche dallo splendido cameo di Mauro Pagani al flauto. Questa volta Rachele ha scelto di correre da sola, con tanti amici al fianco ma senza la griffe Baustelle, e Marie è uno dei lavori più ipnotici degli ultimi anni.

Rachele soddisfatta?
Non devo dirlo io...però le confesso che mi sento sotto stress, finito il disco credevo di incontrare una maggiore tranquillità.
Come nascono le sue canzoni?
Piano e voce.
Cosa la ha convinta a correre da sola?
Alla base del progetto c'è l'inedito Mon petit ami du passé che ho scritto per una fiction televisiva. Da lì ho deciso di andare oltre.
Parliamo dell'Equipe 84 e di Patty Pravo?
Sono due canzoni tra le loro meno note. Della Pravo volevo proprio un brano non da classifica, l'Equipe 84 fa parte dei miei ricordi da ragazzina. Mi è venuto naturale accoglierli in Marie.
Se passa lo stress va in tour?
Ho ricreato la mia vecchia band e ci stiamo preparando. Ho una gran voglia di suonare e sul palco non mi ci vedo da sola.
Previsioni?
Spero per marzo o aprile. Canterò tutto il disco, qualche cover e magri ci aggiungo inediti mai pubblicati.
Non crede che con i Baustelle la sua voce poteva essere più utilizzata?
Le dinamiche di una band sono diverse e comunque io tendo a defilarmi, emergo in altre situazioni.
Marie è un bell'emergere.
E' un disco che ho fatto per me, per crescere.
Le piacerebbe fare anche l'autore?
Molto. Sono esigente in primis verso me stessa, ma ammetto che mi piacerebbe scrivere per altri.
Ora che fa?
Aspetto di suonare perché ho proprio voglia di divertirmi!