L’idea è nata d’improvviso, in modo spontaneo: è bastato postare una foto di backstage sui social network e, come accade spesso nell’era di internet, la rete ha fatto il resto. La foto ritraeva Marco Ligabue, Paolo Belli e Beppe Carletti, leader storico dei Nomadi, stretti in un abbraccio, e in poco tempo sono arrivati tantissimi commenti e apprezzamenti per questo inedito trio che sa di Emilia, di musica e di positività. Nasce così L’Equilibrista, in radio e nei digital store dal 20 marzo: "L’Equilibrista apre le braccia e va su un piede…ognuno ha il suo talento" cantano così Marco Ligabue e Paolo Belli intervallati dalle splendide note della fisarmonica di Beppe Carletti. 

Tre artisti di diverse generazioni, stili e modo di fare musica accomunati non solo dal luogo di nascita, quella terra, l'Emilia, che negli anni ha regalato tanti talenti e che da sempre è sinonimo di voglia di fare, ma anche, e soprattutto, dall’amore per la vita. Ognuno di loro, nelle difficoltà della vita di tutti i giorni, proprio come un equilibrista, lotta per superare le barriere e per far valere il talento, qualunque esso sia.

Il video, di Daniele Testi e Maurizio Bresciani, è stato girato nella piazza di Correggio ricostruendo la classica atmosfera delle feste di paese della provincia italiana. Oltre alla banda cittadina, le cheerleaders e i giocolieri, Marco, Paolo e Beppe hanno voluto con loro sul set Marco Fantini, Beatrice Valli, il piccolo Nicco Matteucci e Andrea Antonello (Fondazione “I bambini delle Fate”).

Tante facce diverse, ciascuna con un bagaglio diverso ed un proprio talento da mostrare e di cui essere orgoglioso. Ognuno ha portato la sua esperienza di vita testimoniando che l’Equilibrista si nasconde dentro ognuno di noi: “Sono molto orgoglioso di far parte di questo progetto e di condividerlo con due artisti che stimo ma soprattutto due amici, e diffondere un messaggio importante nel quale credo", commenta Paolo Belli. "Girare il video a Correggio, la mia città, è stato un modo per avvicinarmi ancora di più alla mia terra e dargli il giusto riconoscimento”, aggiunge Marco Ligabue. “Siamo artisti di tre generazioni diverse uniti dall’amore per la musica e per la nostra terra”, chiosa Beppe Carletti.