Come per altre espressioni culturali, anche il makeup evolve nel tempo. Dai tratti pesanti dell’antico Egitto a quelli naturali (ma, in realtà, repressi) dell’era vittoriana, passando per il pallido biancore delle Geishe giapponesi del 1700 fino ai colori fluo del Novecento, ogni epoca storica ha sviluppato diversi canoni di bellezza femminile. Un bel riassunto per immagini arriva ora da Buzzfeed che ha dedicato uno dei suoi nuovi video virali proprio all’evoluzione del makeup dall’antico Egitto ai giorni nostri.



Le antiche egiziane per gli occhi usavano pesanti linee di kohl (anche noto come kajal), circondate da ombretto verde o blu. Sulle labbra potevano osare con i colori forti (arancione, rosso, magenta), mentre per i capelli in molte preferivano le trecce.

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Nella Grecia classica, invece, era apprezzato il monociglio ed erano vietati i trucchi pesanti: l’ideale di bellezza era quello naturale, quindi al massimo si utilizzavano creme per sbiancare il viso e il resto del corpo.

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Più o meno nello stesso periodo, in India andavano di moda un makeup del tutto diverso: kohl pesante intorno agli occhi, capelli raccolti, rossetto fiammante e, solo per le donne sposate, il caratteristico bindi tra le sopracciglia. 

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Facendo, invece, un salto nei secoli e catapultandosi nell’era elisabettiana (1558-1603), ecco di nuovo tornare in auge la pelle sbiancata. Rispetto alla Grecia classica, però, scompaiono del tutto le sopracciglia (che venivano rasate http://www.cbsnews.com/news/a-brow-raising-look-at-eyebrows/ per creare una fronte più ampia), mentre ai capelli in molte davano una fiammeggiante tinta rosso rame.

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In quanto a pallore, però, chi ci è andato più pesante sono state le Geisha giapponesi del 1700: volto completamente bianco, su cui risaltava il rosso fuoco delle labbra e degli occhi…

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E così avanti, passando per le francesi prima della rivoluzione e l’era vittoriana, gli scoppiettanti anni ’60, fino ad arrivare ai nostri giorni.

Così come altri video simili (si veda “100 anni di bellezza in 1 minuto”), anche questo di Buzzfeed è diventato presto virale, con oltre 2,5 milioni di visualizzazioni a meno di una settimana dal lancio. Il segreto del successo non sta solo nella ricostruzione puntuale, che attinge ai tanti studi storici sull’argomento, ma anche al tutorial che accompagnano ciascun makeup, di modo che chiunque può replicarlo anche a casa propria.