Ci siamo. Non importa se sono impolverati sugli scaffali, se hanno le orecchie alle pagine, se sono intonsi...ma prendete in mano un libro il 23 aprile: è la giornata mondiale del libro e del diritto d'autore. Sky Arte HD la celebra proponendo, a partire dalle ore 16.35, le due parti di Shakespeare in Italy. L'obiettivo è scoprire se anche noi siamo fatti della materia di cui son fatti i sogni e lo appureremo in un viaggio alla scoperta dei luoghi del nostro paese legati alla sua vita e alle sue opere: dalla Verona di Romeo e Giulietta alla Messina dove si dice sia nato, dalla Roma di Antonio e Cleopatra alla Firenze di Machiavelli. Noi approfondiamo intervitando Pacifico che con Samuele Bersani ha scritto Le storie che non conosci, brano che è l'inno della giornata: insieme hanno convinto Francesco Guccini a cantare una strofa nel finale. L'hashtag ufficiale è #IOLEGGOPERCHE'.

Pacifico come nasce Le storie che non conosci?
Il punto di partenza è l'Associazione Italiana Editori. E finalmente sono riuscito a collaborare con Bersani.
Vi siete inseguiti a lungo.
Vero. Da anni ci conosciamo, siamo amici veri, ci scambiamo confessioni e confidenze. Gli devo molto.
Forse il primo che le ha dato fiducia.
Vero. Era in giuria a Musicultura a Recanati, credo fosse il 2001. Mi chiamò e io credevo fosse uno scherzo. Così sono iniziate le nostre frequentazioni.
Come nasce Le storie che non conosci?
Abbiamo lavorato molto alla canzone, spinti anche dalla motivazione no profit.
E avete pure convolto Francesco Guccini, che si è ritirato a Pavana.
Lì il grosso merito è stato di Samuele Bersani che lo conosce da tempo. Guccini è anche scrittore, un grande scrittore. Credo gli sia piaciuto cantare l'ultima frase della canzone.
Lei è un buon lettore?
Direi di sì. Posso spronare alla lettura. Devo ammettere che ho iniziato tardi, se si esclude il periodo scolastico dell'alfabetizzazione.
Come ha iniziato?
Stimolato da amici lettori. Frequentando le loro case e vedendo gli scaffali piegati dal peso dei libri.
Nessun ansia culturale?
La penso come Pennac nel suo decalogo sui diritti del lettore: via la soggezione dalla cultura.
Sky Arte celebra la giornata con Shakespeare in Italy.
Mi piacerebbe dire che non mi piace sir William ma solo per fare la voce fuori dal coro. Invece non è così, mi piace eccome. Credo che sia uno dei 4, 5 nella storia della Letteratura che godono di un consenso universale.
Lo conosce bene?
Abbastanza e in tutte le sue forme. recentemente a Parigi ho visto a teatro il suo Macbeth e il Riccardo III. Lo ho letto molto. Credo che, con le dovute distanze, sia una fonte costante per la canzone romantica. Mi affascina il suo impeto.
Un libro che la ha colpita ultimamente?
La graphic novel Lo scontro quotidiano di Manu Larcenet. Mi sono commosso.
Tre libri che la rappresentano?
Il rosso e il nero di Stendhal: è la sorgente del romanzo. Moby Dick di Melville: ostico da leggere ma alcune descrizioni tecniche sono inarrivabili. Il maestro e Margherita di Bulgakov e Memorie di Adriano della Yourcenar: ci sono una cinquantina di pagine che ha scritto di notte in un treno che sono fantasia e perfezione.
Ma tra un libro, il lavoro da autore e la famiglia c'è spazio per un disco?
Certo. Mi sono dato il limite di finirlo entro fine anno. Ci sto lavorando nel mio piccolo studio parigino. Vorrei pubblicarlo in primavera.