Classe 1971 e classe da vendere, ecco come classificare Giorgio Borghetti a costo di essere ridondanti.
Stimatissimo attore e doppiatore italiano, tra i suoi tanti progetti c’è quello dell’attesissima sitcom sul mondo del fashion industry di Miami I Live With Models, in prima visione da martedì 12 maggio alle 21.00 su Comedy Central.
Borghetti ha infatti appena prestato la propria suadente voce, la stessa che ha fatto la storia del doppiaggio made in Italy di seconda generazione (da Benji del cartone animato cult Holly e Benji a David di Beverly Hills 90210), a un personaggio che tra pochissimo entrerà a pieno titolo nell’immaginario modaiolo pop.
Si tratta di Enrique, erede della stirpe cinematografica e televisiva di modelli belli e stupidi che rinnega a suo modo il proprio albero genealogico arricchendo il suo personaggio di un’intelligenza primordiale, di una capacità di meravigliarsi tipica dei bambini e degli artisti.
Più che rinnegare i suoi avi, Enrique ne approfondisce la psicologia, tramutando un ormai proverbiale Derek Zoolander in qualcosa di molto più complesso dello stereotipo dell’indossatore “bello bello in modo assurdo” ma stupido stupido in modo altrettanto incredibile.
Enrique sarà una spalla eccezionale per il protagonista della serie, Tommy (interpretato dall’attore americano David Hoffman), barista nerd e sovrappeso le cui bellissime mani lo catapultano nel magico mondo del fashionissimo glamour.
Scoperto da un’agenzia di talent scout che lo vedrà come il nuovo Messia dei manisti (i modelli che, anziché prestare alle passerelle il corpo in toto, esibiscono solo le loro mani sul piccolo e grande schermo), Tommy si ritroverà a dividere uno splendido appartamento di South Beach con due top model tanto belle quanto snob (interpretate dalle splendide Brianne Howie e Rebecca Reid).
In questo scenario glam, però, la vera natura del barista nerd non tarderà a uscire, rendendo esilarante questa prima serie interamente ideata e prodotta da Comedy Central per il mercato internazionale (che verrà trasmessa contemporaneamente in tutto il mondo).

Abbiamo incontrato Giorgio Borghetti per farci raccontare dalla voce di Enrique l’attesissima sitcom I Live With Models.

Ci parli del personaggio che doppia: Enrique.
Enrique è un personaggio molto divertente, un ragazzo bello che risulta però estremamente comico, suo malgrado. La sua caratteristica principale è quella di cadere dalle nuvole, di meravigliarsi. Oltre a essere bello, è un grande sognatore.

Cosa ci può dire invece del protagonista, Tommy?
L’attore che lo interpreta, David Hoffman, è davvero eccezionale. Un Philippe Seymour Hoffman sia per fisicità sia per talento. Ha dei tempi straordinari e una capacità istrionica tale da renderlo affascinante. Il suo fascino è in grado di oscurare totalmente la bellezza fisica degli altri attori che fanno parte del cast.

Si è ispirato a qualcuno per doppiare Enrique?
Un po’ a Ben Stiller, l’attore che fa dell’ironia e della leggerezza il suo punto di forza. Il suo personaggio di Zoolander, film molto simile a I Live With Models per ambientazione e temi trattati, mi ha ispirato per caratterizzare il doppiaggio di Enrique.

Qual è il suo rapporto con il mondo della moda?
Inevitabilmente la moda e le sfilate fanno e hanno fatto parte della mia vita. Ultimamente ho partecipato alle sfilate di Renato Balestra a Roma e sono rimasto piacevolmente impressionato dalla passione e dalla creatività di questo stilista che, nonostante la sua ormai veneranda età, ha un’energia da fare invidia a molti giovani. Per quanto riguarda invece l’influenza della moda sul mio stile, devo dire che difficilmente mi lascio suggestionare dalle passerelle; ho un mio stile personale fatto soprattutto di comode T-shirt. Rispetto alle camicie, hanno il pregio che possono anche non essere stirate che nessuno se ne accorge!

Ha mai lavorato nel mondo della moda?
No, ahimè la mia statura di un metro e ottanta d’altezza credo non sia abbastanza… all’altezza delle passerelle. Tuttavia se mi proponessero ora di fare da testimonial come modello della seconda età, non mi dispiacerebbe affatto.

Quale immagine del mondo del fashion industry di Miami esce dalla sitcom I Live with Models?
Mi sono fatto un’idea di glamour, di vivacità e di sana leggerezza da non confondere con la superficialità.

Un punto di forza della sitcom?
I dialoghi, la vera straordinaria essenza di I Live With Models. Ci sono delle trovate davvero strepitose. Inoltre quando c’è una buona scrittura di base, l’interpretazione sia dell’attore sia dell’eventuale doppiatore è molto più semplice e convincente. Noi tutti eravamo estremamente coinvolti, perfettamente calati ciascuno nel proprio personaggio.

Ci può raccontare quali sono state, se ce ne sono state, le difficoltà in fase di doppiaggio?
In alcuni momenti sforzarsi di essere il meno intelligente possibile non è cosa facile. Mi sono dovuto concentrare molto per interpretare una sorta di fanciullo che si meraviglia di tutto ciò che lo circonda.

E qualche aneddoto divertente in studio di registrazione?
Più che aneddoti divertenti, ciò che più mi ha colpito è stata la sintonia tra me e il doppiatore di Tommy. Solitamente i doppiatori lavorano singolarmente, a colonna, ma questa volta io e lui abbiamo doppiato i nostri personaggi assieme. Sembrava di stare assieme sul set.

Ha conosciuto personalmente gli attori della sitcom?
No, non ancora. Ma sono “amico virtuale” dell’attrice Brianne Howey (che interpreta una delle modelle coinquiline del protagonista, ndr): ci seguiamo e ci sentiamo spesso su Twitter.

Cosa ha imparato dall’esperienza di I Live with Models?
Che la vita va affrontata con leggerezza, con il sorriso sulle labbra. Sono molto soddisfatto del lavoro svolto, inoltre la reputo una serie davvero interessante e sono felice che sia diventato un nuovo tassello del mio Curriculum da doppiatore.

Progetti futuri?
Sto portando avanti due progetti teatrali, una nuova commedia di cui ancora non posso parlare e Decalogo – Parte I, Comandamenti da I a V ispirato all’opera cinematografica del regista polacco Krzysztof Kieslowski. E incrocio le dita per un meraviglioso film di cui spero di parlarvi a breve.