Messe celebrate nei nascondigli di potenti boss. Sacerdoti che testimoniano a favore di criminali impenitenti, definendoli “galantuomini” e “amici”. Famiglie mafiose che usano le processioni religiose per estorcere, sotto forma di offerta, i soldi ai negozianti. Feste patronali finanziate dalla mafia. Ora la situazione sembra essere cambiata. Per la prima volta nella storia della Chiesa un Papa, Francesco, ha scomunicato i mafiosi:
“Coloro che nella loro vita hanno questa strada di male, i mafiosi, non sono in comunione con Dio: sono scomunicati”.

Dopo i successi di Mafia Bunker e Sacro Denaro, torna su History (canale 407 di Sky) lo storico inglese John Dickie, con un nuovo speciale che analizzerà le connivenze tra criminalità organizzata e religione cattolica. In Chiesa Nostra, in onda giovedì 28 maggio alle 21.00, attraverso interviste a magistrati, sacerdoti, giornalisti, John Dickie punterà i riflettori sul quel lato oscuro della Chiesa che ha accettato di dare la sua benedizione alle mafie.

Viaggiando nell’Italia meridionale Dickie proverà a capire come alcuni uomini della Chiesa abbiano contribuito a rafforzare il controllo della criminalità organizzata sul territorio e cosa succederà adesso che Papa Francesco ha deciso di spezzare quest’alleanza. Seguiremo John Dickie nei covi sotterranei utilizzati dai boss, dove trovavano spazio cappelle votive, immagini sacre e testi religiosi. Ricostruirà la complicità tra alcuni preti e mafiosi, e incontrerà anche quei sacerdoti che conducono quotidianamente una serrata lotta contro le mafie, rischiando la propria vita.