Un talento fuori dal comune. Perché oggi, con l'egemonia della cultura dei singoli, pubblicare un disco l'anno, dal 2011 a oggi, è una sfida al mercato ma soprattutto un omaggio alla creatività. E' sapersi mettere in gioco. Fabio Cinti, il cui ultimo lavoro si intitola FQ, è protagonista della puntata di Studio XXXV Live in onda su Sky Arte mercoledì 17 giugno alle ore 20.30. Lo abbiamo intervistato.

Cinti che ricordi ha di Studio XXXV Live?
Ottimo. Sky Arte ci ha messo subito a nostro agio. Ci sono bei momenti semi-acustici, niente rock'n'roll spinto.
Che non è proprio nelle sue corde.
In effetti. L'ultimo tour è stato teatrale, con un quartetto d'archi. Lo ammetto, non mi sento molto rock.
Invece in FQ si diletta con l'elettronica.
Eccome. Diciamo che non è un album da sottofondo, richiede attenzione. E' una sorta di Frankenstein: raccoglie tante parti e ne fa un meraviglioso mostro.
Ci sono campionature naturali.
Spesso ci ho messo rumori che vengono dalla natura davvero. Ci sono voci.
Insomma il cuore della tempesta, dove regna la calma assoluta.
Lo definisco intelletto puro.
Un disco l'anno dal 2011...un fenomeno!
E sto lavorando a un nuovo progetto per il 2016 con la complicità di Paolo Benvegnù. E comunque chi fa il cantautore non può presentare un album ogni sei anni.
Fieri della sua prolificità?
A scuola la professoressa di italiano mi dava bei voti perché ero bravo. Poi mi diceva: hai fatto il tuo dovere. Il problema era se non lo avessi fatto, se avessi studiato poco e male. E' così anche nella musica: fare bene è doveroso.
Si sente un artista?
Lo decideranno i posteri. Si dice everything is a remix e spiega che tutti i grandi fanno remix. Morgan con cui lavoro spesso li fa, Franco Battiato parte, talvolta, da madrigali del Seicento.
Ci anticipi qualcosa del disco del 2016.
Si intitolerà Farang che è un vocabolo che usano in Asia Minore per parlare degli occidentali. poi c'è un altro progetto.
Quale?
Marvis e lo porto avanti con Irene Ghiotto.
Basta?
No ci sono altre cose. Ma trovate tutto sul mio sito e sui miei social.