di Marco Agustoni

Nato in Azerbaijan e cresciuto tra Russia, Svizzera e USA, Emin Agalarov è senza dubbio una popstar sui generis. E non solo perché è il figlio del magnate Aris Agalarov o perché si è sposato, ha avuto due figli e ha divorziato da Leyla Aliyeva, figlia del presidente dell'Azerbaijan. La prova del fuoco, dopo aver riscosso un enorme successo in patria e in Russia, arriva con il lancio sul mercato internazionale grazie al nuovo disco More Amor, che lo ha portato ad aprire alcune date del tour dei Take That. Lo abbiamo sentito proprio poco prima del suo live a Milano in apertura della storica boyband.

 

 

Emozionato o nervoso per il concerto di stasera prima dei Take That?

Emozionato, soprattutto perché amo l'Italia e amo questa città!

 

Come sono andate le date precedenti in apertura del gruppo?

Siamo stati a Monaco, Amsterdam, Berlino e Zurigo e ovunque è stato fantastico. Non è facile colpire il pubblico quando si aprono gli show di qualcun altro, ma penso di esserci riuscito. E sono fortunato, perché i fan dei Take That sono molto generosi.

 

Cosa porti sul palco?

Un set con la mia band al completo... quindi ho tutto quello che mi serve!

 

Hai suonato all'Eurovision, alle Olimpiadi di Sochi, a Miss Universo... cosa ti manca?

Mi piacerebbe suonare alla festa del mio amico Donald Trump, nel caso vincesse le presidenziali americane!

 

Come sei riuscito ad avere Nile Rodgers come special guest in Boomerang?

Quasi per caso. Stavo suonando a uno spettacolo di beneficenza in cui era invitato come ospite d'onore. Mi ha sentito cantare Boomerang e nel backstage mi ha voluto fare i complimenti. Al che gli ho detto scherzando che avrebbe dovuto suonarci. E lui lo ha fatto, portando tantissimo al pezzo.

 

Boomerang come si differenzia dalla tua precedente produzione?

In poche parole, è migliore. È il miglior singolo pop che io abbia mai scritto.

 

Nel nuovo disco More Amor hai voluto mettere il meglio della tua produzione per presentarti a un audience mondiale?

Sì, è una riedizione del mio precedente album Amor, con l'aggiunta di alcuni dei miei più grandi successi precedenti.

 

Il tuo background internazionale ha influenzato la tua musica?

Sicuramente sì, nel senso che la mia musica non è regionale, ma può piacere ovunque. Il fatto di avere ascoltato musicisti diversi tra loro come Celentano, Sade, Laura Pausini, Enrique Iglesias ha dato vita a un mix internazionale.

 

Dopo More Amor?

Sono già al lavoro su un disco nuovo. Anzi, posso già annunciare che uscirà qualcosa di nuovo nel 2016... chissà, magari lo chiamerò More More Amor! [ride]