di Fabrizio Basso

Sembra un cartone amimato ma è una filosofa. Un bella voce e una seguace di Sigmund Freud. Tra palco e Sorbona, Petite Meller è protagonista di un concerto a Milano sabato 24 ottobre al Wall di via Plezzo. La sua esibizione rientra lala Music Week di MTV che accompagna gli EMA, European Music Awards in programma il 25 ottobre al Forum di Assago. L'appuntamento è su MTV Next, canale 133 di Sky, e su Sky Go e Sky Online. Chi è abbonato a Sky da oltre un anno potrà vivere alcuni momenti da protagonista avendo la possibilità di vincere inviti esclusivi per l’evento: maggiori sono gli anni passati con Sky, maggiori saranno le possibilità di vincere uno dei premi in palio con il concorso promosso su sky.it: le informazioni al link http://soloperte.sky.it/mtvema/?zoneid=menu_clienti_spt-mtvema. Nell'attesa delle premiazioni, ho incontrato Petite Meller, pallida come un albume, con due gote rosse come un tramonto africano.

Buongiorno partiamo dalla sua musica.
La ho ribattezzata il nuovo jazzy pop.
Il video di Baby Love sembra un documentario.
Porta avanti un concetto molto caro a Friedrich Nietzsche, uno dei miei filosofi preferiti: nella vita ci sono molte cose di cui fare a meno, tranne ridere e ballare
La canzone è un messaggio forte per le donne.
La sensazione è che nonostante quel che si dice siano, siamo più fragili. Quindi dico: non lasciatevi abbattere dalle delusioni d’amore, la vita ricomincia sempre.
Sembra più una antropologa che una filosofa.
Voglio che la mia musica faccia stare bene la gente.
E lei per star bene prima di un concerto ascolta i Ricchi e Poveri?
E' vero. Trovo straordinaria Sarà perché ti amo. E' stata inserita anche in un film con Charlotte Gainsbourg.
Che ascolta?
Musica africana, come si evince dall'impostazione del video. E jazz, da Duke Ellington a Dizzy Gillespie. Ecco perché sono la paladina del jazzy pop.
Eppure viene dall'elettronica.
Quando ero con i Terry Poison l'elettronica la usavamo. In una band ci sono più idee che confluiscono in uno stile. Vivendo a New York ho capito che sono fatta per correre da sola.
Cosa racconta nelle sue canzoni?
Porto le mie debolezze nella musica, a volte anche solo tristezza.
Perché? Ha appena detto che non si può fare a meno di ridere e ballare.
Lo confermo ma la gente è abituata a vedere ragazze muoversi e divertirsi, non è che queste ragazze debbano sempre essere una maschera. Si divertono ma poi possono incontrare la tristezza. Sa qual è il mio motto?
No.
In questo periodo è più potere alle donne!
Perché filosofia?
Mi ha sempre attratto.
A che punto è con gli studi?
In dirittura d'arrivo.
Passioni?
Jacques Lacan e Immanuel  Kant. Mi piace Jacques Lacan per la sua attenzione al desiderio, al sogno e all’inconscio..
Poi c'è Freud.
Lo ho molto approfondito. I suoi testi sono difficili, spesso equivocati e ammetto anche io di faticare in alcuni passaggi. Forse è per questo che i miei video sono puzzle dell'anima.