“Non si può né raccontare né descrivere la magnificenza d'un chiaro di luna come quelli di cui abbiamo goduto col vagare qua e là nelle strade, nelle piazze, per la riviera di Chiaia, la grande straordinaria passeggiata, e poi in riva al mare. Si è veramente presi dal senso di immensità dello spazio! Così vale la pena di sognare!”: è con queste parole che Goethe, nel suo Viaggio in Italia, esprime il suo incanto per le bellezze del nostro paese. E invece attraverso la luce del loro sguardo che i protagonisti de “La luce del Sud Italia”, rievocano la bellezza dei paesaggi italiani. 34 opere accuratamente selezionate da Marco Bertoli – curatore e profondo conoscitore della pittura dell’Ottocento e del primo Novecento, nonché consulente della Casa d’Aste Christie’s di New York – che trasportano lo spettatore al Mediterraneo.

 

L'aura del meridione d'Italia rivive negli scavi di Pompei, nella grandezza del Vesuvio, nella costa frastagliata e nell'umile fascino della gente del posto, così come nelle marine, nelle scene di genere, e nei ritratti. Colpiscono le visioni realiste di Antonio Mancini, i paesaggi ritratti en plein-air di Francesco Lojacono e Gabriele Smargiassi, e i frammenti di vita quotidiana sapientemente dipinti da Filippo Palizzi e Marco De Gregorio.


“La luce del Sud Italia - Dipinti della Scuola Napoletana del XIX secolo” si inserisce, così come quella sui pittori Macchiaioli, in un progetto volto alla rivalutazione e riscoperta dello straordinario patrimonio pittorico italiano dell’Ottocento, e in particolar modo di quella parte dell’Italia meridionale ancora poco conosciuta negli Stati Uniti. Sarà possibile ammirare i capolavori dei maestri di luce e colore fino al 5 novembre presso l’Istituto Italiano di Cultura di New York.


Abbiamo intervistato il curatore Marco Bertoli.


Come ha selezionato gli artisti in mostra?
Gli artisti sarebbero dovuti essere molto di più, ma lo spazio all'Istituto Italiano era limitato. Ho quindi dovuto fare delle scelte e ridurre gli artisti presenti in mostra, mancano infatti circa dieci pittori importanti della Scuola Napoletana.
E le opere?
Ho selezionato le opere in base alla piacevolezza, cercando di esporre dipinti che rappresentassero la luce e il colore della Scuola Napoletana.
Tra quelli in mostra c’è un artista che ha destato particolare interesse?
Certamente Filippo Palizzi con il dipinto "Scavi a Pompei", un po' il simbolo della mostra e "Uno sposalizio in Basilicata" di Giacomo di Chirico.
L’immagine del Sud Italia in America è ancora quella stereotipata del secolo scorso?
In parte credo di sì, nell'immaginario americano l'Italia del Sud è una terra affascinante e molto ospitale, con coste e mare meravigliosi, buonissimo cibo, ma ancora arretrata.
Chi sono gli artisti italiani del passato più amati all’estero?
Nell'ambito dell'arte dell'Ottocento certamente fra i pittori più conosciuti negli Stati Uniti possiamo citare Giuseppe De Nittis e Giovanni Boldini e per quanto riguarda la Scuola Napoletana sicuramente Antonio Mancini.
I più noti tra quelli contemporanei invece?
I più conosciuti credo siano Michelangelo Pistoletto, Lucio Fontana e fra i più recenti sicuramente Maurizio Cattelan.