Arriva in Italia e in contemporanea mondiale il documentario denuncia Racing Extinction, diretto dal regista premio Oscar Louie Psihoyos (The Cove, 2009), presentato al Sundance Film Festival quest’anno e premiato al Blue Ocean Film Festival come Best Feature Documentary. E' un evento televisivo globale in onda mercoledì 2 dicembre e della durata di 24 ore, a partire dal fuso orario della Nuova Zelanda fino a quello degli Stati Uniti. L'appuntamento in Italia alle ore 21 su Discovery Channel (esclusiva Sky canale 401/402 e in HD).

Racing Extinction
 unisce un team di attivisti ed esperti in una gara appassionata per proteggere dall’estinzione le specie in pericolo, grazie a una campagna di sensibilizzazione di proporzioni globali. Il regista Louie Psihoyos e il gruppo di lavoro di The Cove hanno messo in piedi una vasta operazione in incognito per portare alla luce il traffico di specie in pericolo, infiltrandosi nei mercati neri più pericolosi al mondo, tra Indonesia, Argentina, Thailandia, Cina, Hong Kong, Tonga. Con l’ausilio di telecamere nascoste, infiltrati locali, strumenti high-tech, il documentario svela immagini inedite che cambieranno l’ottica comune di vedere il mondo. I due maggiori fronti d’azione raccontati nel film sono la denuncia del mercato internazionale di animali rari, spesso alimentato da finalità legate alla medicina non convenzionale, e la rivelazione della stretta relazione tra le emissioni di carbonio e l’estinzione delle specie.

Il regista Psihoyos ha spiegato che "con l’aiuto di Discovery credo di avere creato un punto di svolta per dar vita al cambiamento che ci serve, nell’ottica di conservare un pianeta che possa sostenere la vita di tutte le specie. Non è mai stato così importante essere vivi, nel mondo, come in questo momento – le decisioni che prenderemo nei prossimi anni influiranno sulla Terra e sulle specie animali per milioni di anni". Entusiasta il commento di Rich Ross, presidente di Discovery Channel: "E' il perfetto evento televisivo per Discovery Channel, dal momento che ne combina la caratteristica programmazione orientata alla natura, con qualcosa che per noi è molto importante: la possibilità di avere un notevole impatto globale”.