Appena trentadue anni, Chiara Maci è un appassionata di cucina e al tempo stesso di comunicazione, il binomio perfetto che le ha consacrato il successo. Ama viaggiare e scoprire le ricette del mondo. Il piatto che non l'annoia mai è lo spaghetto al pomodoro. Iperattiva, la Maci trova anche il tempo per fare la mamma e per viziare, con tante prelibatezze culinarie la sua piccolina Bianca.
Nel programma Vita da foodblogger, in onda su Fox Life da lunedì 14 dicembre alle ore 19.00,  Chiara ci svelerà la sua quotidianità attraverso le sue ricette, aneddoti e preziosi consigli. L'intervista
 

Cosa ci aspetta?
In Vita da food blogger racconterò un po’ la mia vita. Due ricette verranno svelate in ogni puntata attraverso una storia che è un po’ la mia caratteristica. Ci sarà un cappello introduttivo dove spiegherò il perché di questa ricetta e a concludere un consiglio riguardante il mondo dei blog.
Quando ha deciso di fare di questa sua passione il suo lavoro?

A 25 anni, ho dato le dimissioni nell’azienda dove mi occupavo di marketing. Il mio desiderio di stare ai fornelli stava prendendo il possesso. Ricordo bene, era un lunedì e quello stesso giorno ho intrapreso questa nuova strada che non avevo mai considerato prima. 

Chi l’ha ispirata?

Amavo e amo la cucina in tutte le sue forme grazie alla mia famiglia. Mia mamma è una bravissima cuoca, siamo tutti grandi appassionati nonché sommelier da diversi anni.

Ha frequentato una scuola di cucina?

Al 90% nasco come autodidatta. In seguito ho conseguito il diploma all’Alma, la scuola di cucina che segue la filosofia dello chef Gualtiero Marchesi, dove ho avuto modo di acquisire le tecniche.
Che tipo di cucina è quella di Chiara Maci?
Le mie ricette sono normalmente quelle di casa. Una cucina casalinga che comunico tutti i giorni a mamme e appassionate del buon cibo che amano dilettarsi ai fornelli.
Comunicazione e cucina si è rilevato un binomio perfetto, come è nata l’idea?

L’idea del blog di cucina è nata insieme a mia sorella. Lei era a Treviso mentre io in quel periodo mi trovavo a Bologna , sentivamo l’esigenza di tenerci in contatto. Inizialmente non ci rendevamo conto che tutte le cose che ci scrivevamo, ricette, consigli venivano lette da più persone. Da lì il successo del blog Sorelle in pentola.

Come è cambiata la sua vita da quel giorno?
Continuo sempre a cucinare. Se inizialmente lo facevo per amici e parenti, ora i mie piatti vengono serviti ad eventi e ora in un programma televisivo.
La sua giornata tipo?
Solitamente, essendo anche mamma, la mattina sveglia presto e dopo aver accompagnato la bimba al nido, inizia la mia giornata con le pubblicazioni sul blog, preparo le ricette, fotografo i miei piatti, tutto segmentato in base al cliente che seguo in quel momento.
Quante ore trascorre sul suo blog?
Oramai il blog è parte della mia vita, trascorro quasi tutte le ore del giorno a pubblicare e a volte quando non posso durante il giorno dedico ai miei post alcune serate, tante in realtà.
Food blogger ma non solo…
Da quando sono mamma scrivo non solo di cucina. Ho una rubrica dove consiglio le mamme incinte o che hanno i bimbi nella fase dello svezzamento, su cosa dargli da mangiare o semplicemente come apparecchiare. In più sul mio blog c’è una parte travel dove racconto i miei viaggi e le cucine che incontro. 

E la sua cucina è apprezzata da sua figlia?
Sono veramente fortunata. Bianca ama mangiare, adora tutto in particolar modo le verdure. Farla felice vuol dire prepararle una pasta con verdure o un soutè di cozze e vongole, capisco che può sembrar assurdo ma lo adora. È di buona forchetta.
Come riesce a far tutto?
È una grande fatica ma si fa, basta sapersi ritagliare il tempo e dedicarsi alle due cose principali che sono mia figlia e il lavoro.
E un po’ di tempo per lei?
Beh quello è sempre meno, ma è tra i buoni propositi del 2016!

Tornerebbe ad occuparsi di marketing?
Ho creato il lavoro perfetto. Il marketing in realtà non l’ho mai abbandonato, l’ho semplicemente spostato su me stessa, sul mio lavoro. Continuo a fare piani di comunicazione per le aziende e per me stessa capendo così dove e come migliorare.