di Fabrizio Basso

I ricordi sono personali. E soprattutto non solo date, episodi, incontri, momenti. Sono riflessioni ed emozioni. Poche volte una salita sulle nuvole è stata più toccante di quella di Lucio Dalla. Sarà che non ce lo aspettavamo, sarà che idealizziamo che certe persone siano eterne, sarà che con lui a ogni alba era l'anno che verrà. Sky Arte, domenica 27 dicembre alle ore 21.10 con replica il 3 gennaio alle ore 2.25, parla dell'artista bolognese attraverso un documentario di Mario Sesti dedicato al ricordo del mito: non una biografia, ma una rielaborazione del lutto collettiva. Il registra vuole preservare lo spirito del musicista e colmare il vuoto della sua assenza con le voci di chi gli stava accanto. Parlano, tra gli altri, Renzo Arbore, Toni Servillo e il suo compagno di arte e di vita Marco Alemanno, la cui voce accompagna la descrizione di inedite fotografie private.

Ma le parole, se parliamo di Lucio, devono essere accompagnate dalla musica. Anche quella che, negli anni, abbiamo visto sfilare inosservata. Ecco perché alle immagini che scorrono su Sky Arte è bello far seguire, o precedere, poco importa la cronologia, basta che si faccia la trilogia di Lucio Dalla da poco pubblicata da Sony. Raccoglie tre dischi epocali, di svolta e rottura e l'ormai introvabile dvd di Banana Republic. Il viaggio parte nel 1977 con Come è Profondo il mare, un lavoro che ha cambiato la storia della musica italiana: basti ricordare, oltre la canzone che titola il disco, perle dimenticate come Treno a Vela e Il Cucciolo Alfredo, trasgressioni alla Disperato Erotico Stomp e l'amara ironia di Quale allegria. Nel 1979 esce Lucio Dalla, il disco eponimo che raccoglie, tra le altre, L'ultima luna, Stella di Mare, Anna e Marco, Cosa sarà e L'anno che verrà. La trilogia si chiude nel 1980 con Dalla e le sue Balla balla ballerino, la mitica, speciale Il parco della Luna col suo eroe Sonny Boy, La sera dei Miracoli, Cara e Futura. Gran finale, allegramente commovente col dvd di Banana Republic, forse con quello di De Andrè insieme alla PFM il tour più indimenticato e indimenticabile della storia musicale italiana. Da Pablo a Come fanno i Marinai insieme a Francesco de Gregori, Gaetano Curreri (tastiere), Ricky Portera (chitarra), Ron (pianoforte e chitarra) e, ovviamente, Lucio Dalla. Quello che colorava la vita anche quando era ovattata, quello che, come racconta il suo amico di mille battaglie e mille serate Michele Mondella, giurava che la nebbia nasce a Rovigo. Mentre noi nasciamo con lui.