di Fabrizio Basso

Alessandra ha smaltito le difficoltà, anche psicologiche, dell’operazione?

Credo di sì. Ho fatto un video per rassicurare i miei fan e la mia famiglia.
E’ stato criticato.
Mi hanno accusata di prendere tutto in modo superficiale.
Ipotizzando le reazioni perché lo ha fatto?
Volevo non far preoccupare la gente ma io ero la prima ad avere paura per quello che poteva succedere e per come stavano le persone a me care. Fortunatamente è andato tutto benissimo.
L’operazione la ha cambiata?
Mi sento più forte e più pronta a far capire il mio messaggio.
Ha fatto un disco in spagnolo prodotto da Josè Luis Pagan.
L’esperienza Sudamericana è stata positiva, ma è prematuro essere entusiasti perché è agli inzi.
Da tempo che un cantante italiano non spopola  in America Latina.
La lingua, che ho imparato in poco tempo, è musicale. Per altro io preferisco parlarla che studiarla.
E’ un mercato difficile?
Non è facile ma io cerco di affrontare il percorso col sorriso. Mi hanno accolto bene, sono un popolo carnale come me, lo sento  vicino.
In Messico il singolo Me sento sola è nella top 10 radiofonica.
Loro hanno voglia di conoscere me e io di conoscere loro. Mi apprezzano per quello che sono.
Vivere a colori è un album gioioso.
Voglio trasmettere gioia. Rispecchia l’essere e le sfumature di noi salentini. A noi piace vivere di colori.
Oltre alla vitalità cosa troviamo?
Sicuramente un cambiamento nei testi legato al mio percorso di crescita.
Si è un po’ smarrita la ballad.
In passato le ballate mi hanno portato fortuna e successo ora abbiamo cercato un sound diverso che si possa ballare e cantare.
Dura staccarsi dalle ballad?
Io
sorrido sempre anche se faccio fatica a raccontare la mia vita privata. Ho dentro lo stimolo a cantare positività. Libera di essere felice e di urlarlo.
Ha pensato di andare al Festival Sanremo?
E’ sempre uscito qualche mio lavoro in concomitanza col Festival di Sanremo, anche questa volta. Però ho promesso a mia mamma di portarla.
Tour?
Più avanti. Faro due anteprime il 7 maggio al Palalottomatica di Roma e il 30 al Mediolanum Forum di Milano.
Chi è oggi Alessandra Amoroso?
Una donna che canta quello che vive e che è. Ma che ora ha bisogno di dedicarsi alla mia famiglia e ai fan.