di Fabrizio Basso

C'è una Spagna da esportazione che in Italia ancora non conosciamo a fondo. Ma che quando la sfiori lascia un brivido. Loro si chiamano Jesus e Daniel Oviedo ma sono famosi come Gemeliers. Perché sono gemelli e perché così hanno scelto di chiamarli i fan. Erano gli unici ospiti internazionali del SlimeFest2016, l'evento organizzato da Nickelodeon e che ha visto alternarsi sul palco dell'Alcatraz di Milano Benji & Fede, Michele Bravi, Fred De Palma, Alessio Bernabei, Madh, Rocco Hunt e Shade. Prima di tornare nella loro Spagna, The Gemeliers sono venuti a trovarci in redazione, a Sky, e li abbiamo intervistati.

Jesus e Daniel cosa conoscete dell'Italia musicale?
Che ha un livello Buonissimo. L'Italia è molto ricca di artisti. A noi piace molto Eros Ramazzoti. Il vostro è un mercato difficile ma ambito.
Vi state affacciando in Italia.
Sì ed è stimolante, volevamo fare cosa un po’ diversa: cantare prima in italiano che in inglese. Per altro sono abbastanza simili come lingue.
In Spagna siete star.
C'è lo siamo conquistato il successo. Di solito emergono solisti o boy band e poi oggi si tende troppo a cantare in inglese anche in Spagna. Il successo dipende molto dal lavoro.
Non vi manca una adolescenza normale? In fin dei conti siete ancora minorenni...
Certo, non possiamo andare al cinema ma ciò è compensato da tante cose belle: l'appoggio fan, cantare davanti a miglia di persone.
Come lavorate?
Decidiamo noi tutto. Ci spiace solo che il successo è arrivato così in fretta che ora non c'è il tempo per scrivere testi nostri. Però siamo noi che scegliamo i temi, le tematiche più vicine agli adolescenti. Non scrivere non significa essere meno artisti.
Siete stati bravi a non farvi travolgere dalla popolarità.
All’inizio lo prendi come un gioco, ti piace cantare e non capisci che cantare è anche un lavoro. Poi non capisci subito se hai successo ma quando vedi quanto si impegna chi è intorno a te comprendi che la strada è giusta.
Molti giovani fan si tatuano vostre frasi.
Lo sappiamo e ci sentiamo in colpa, nel senso buono ovviamente. Dovranno portarci sulla pelle per tutta la vita. Poi ci sono frasi universali ma anche alcune specifiche che rischiano di perdere valore con gli anni.
Voi avete tatuaggi?
Uno solo e piccolino.
Come vedete il vostro futuro?
La nostra musica cambierà con l’età. Abbiamo avuto successo e facciamo cose diverse rispetto agli altri.
Chi ascoltate?
Justin Bieber, Adele, Bruno Mars, Andrea Bocelli, One Direction.
Nel tempo libero che fate?
Ci piace andare a cavallo, praticare tennis e snowboard. E studiamo.
I vostri genitori sono obiettivi con voi (sono presenti all'intervista, ndr)?
Alcune canzoni che non ci convincono le lasciano un po’ perdere, poi magari alla mamma piace, le riprendiamo e diventano numero uni in classifica.
Progetti a breve?
Terminato il tour delle mille e una notte ci prepariamo al lancio internazionale, soprattutto in Sud America dove abbiamo tantissimi fa.
Siete molto social?
E' necessario per stare vicino ai fan. Ce ne sono alcuni che comandano, hanno deciso loro che dovevamo chiamarci Gemeliers.
Da piccoli come vi addormentavate?
La mamma ci cantava ninne nanne, raccontava favole, ritmava un flamenco. Anche il papà cantava, siamo sempre stati circondati dalla musica.