di Fabrizio Basso
(@BassoFabrizio)


C'è una differenza sostanziale tra la fenice della mitologia e quella della musica. La prima muore e rinasce, quella dei quattro ragazzi campani rinasce sempre ma non muore mai. Perché si alimenta con la passione, con la tecnica, con la bravura, con una voce che lascia il segno. La fenice è un singolo (estratto dall'album Alchemica) dei Rossometile, gruppo nato da un’idea del chitarrista Rosario Ruines Reina e del batterista Rino Balletta. Nel 2011 il bassista Pasquale Pat Murino entra a far parte del gruppo e nel 2013 completa la formazione la cantante Marialisa Pergolesi. Che ci racconta la sua storia e quella di questa band che, seppur con fatica, sta scrivendo una pagina importante di musica underground italiana.

 


Tanti complimenti per i Rossometile.

Sì, ed è bello. Ora puntiamo sul momento live che dovrebbe tenerci su. Anche se a volte ci imbattiamo in imprevisti che demoralizzano.
Ma voi siete La fenice in musica...
Infatti non ci arrendiamo soprattutto ora stiamo per cominciare un tour vero…
Come lavorate?
Tutti gli arrangiamenti li fa Reina. Per Alchemica io ho scritto i testi.
L'incipit?
E' la musica che ci fa partire, poi arrivano le parole. Le ispirazioni partono da Rosario, lui è fan degli Slayer, andrebbe giù duro ma non può esasperare il sound perché non combacia con la mia voce.
Lei a chi si ispira?
I Nightwish, amo il simphonic metal. Anche gli Epica mi piacciono.
Lei ha dato equilibrio ai Rossometile.
Negli anni è cambiata più volte la formazione. Io credo che i cambi frequenti siano deleteri e non formativi. Non danno costanza. Io sono stata accolta nel 2013 e abbiamo raggiunto una intensa stabilità.
Cosa è il canto per lei?
Una passione da sempre, in famiglia dicono che prima di parlare giravo con la scopa e cantavo.
Esperienze?
La mia prima volta è con Rossometile, non ho avuto voglia prima di trovare un’altra band.
E in futuro?
Sto bene qui ma non mi precludo nulla. Nell’underground è difficile trovare una band che faccia i sacrifici e i Rossometile su questo possono dare lezione a tanti.

 


Il video de La Fenice è girato a Napoli.

Una idea che ci è stata passata da fuori una persona vicina alla band ma estranea. Rappresenta la rinascita di Napoli. E' tutto incentrato su Napoli, ci sono molti riferimenti culturali che non sono facili da cogliere.
Come lo definirebbe?
Goticheggiante.
E lei?
Il mio approccio alla vita è negativo. Mi preparo sempre al peggio.
Oltre a fare l'autrice e la frontwoman?
Studio linguistica e traduzione specialistica.
Tra dieci anni dove sarà?
Sarà una sorpresa anche per me scoprirlo. Io ragiono di pancia.
Suona?
Suonicchio la tastiera e la chitarra anche peggio.
Ma c'è la voce. E la facilità di scrittura.
E la voglia di spaccare con questa meravigliosa band.