di Fabrizio Basso
(@BassoFabrizio)


Un 2017 griffato Depeche Mode. La band che per prima a sposato il rock ed elettronica ha scelto Milano per presentare il nuovo disco, Spirit in arrivo nella primavera 2017, e The Global Spirit Tour che debutterà il 5 maggio a Stoccolma per approdare negli stadi italiani (portato da Live Nation) il 25, 27 e 29 giugno, rispettivamente a Roma, Milano e Bologna. Aspettando di ballare con loro all'Olimpico, a San Siro e al Dall'Ara, i Depeche Mode sono protagonisti su Sky Arte il 13 ottobre alle ore 13.45 con Extra Art - Depeche Mode e a seguire con Rock Legends Depeche Mode; sempre il 13 alle ore 00.25 c'è Live in Berlino. Abbiamo incontrato e intervistato Dave Gahan (meravigliosi i suoi stivaletti dorati con le calze in lamé argentato), Andrew Fletcher e Martin Gore.

Partiamo dall'aspetto benefico, il Charity Water.
Vogliamo portare l'acqua potabile in tutto il mondo. È un’organizzazione che va sostenuta e bisogna conoscere.
L'aspetto visual è sempre stato forte nei vostri live.
Posso dirle che per il tour collaboreremo di nuovo con Anthony Corbin ma è ancora presto per approfondire il tema, non ci siamo ancori dedicati all'aspetto visuale.
Anticipazioni sull’album?
Non possiamo dire molto.
Una notizia...almeno.
Stiamo ancora lavorando sull'album ma siamo sicuri di poterci spingere oltre Delta Machine. Di certo sarà più sexy.
Sappiamo che c'è un nuovo produttore...
E' vero. E' James Ford e ci ha spinto verso sonorità fresche.
Il disco racconta le difficoltà della nostra epoca?
Dire che l’album non sia stato influenzato dal mondo che viviamo sarebbe falso ma è prematuro parlarne ora visto che uscirà la prossima primavera.
Che idea avete della discografia oggi?
E' frustrante per le nuove band arrivare al successo e poi non vendere dischi. Inoltre si sente tanta musica vecchia. Noi siamo privilegiati. Fortunati.
Quindi il rock è morto?
Certo che no. Il rock è vivo e noi continuiamo a suonare insieme. Sta cambiando ed è confortevole sapere che è materia viva in costante movimento.
Possibilità di rivedere sul palco con voi Alan Wilder?
Nessuna.
La scaletta sarà strutturata come un concept?
I brani del nuovo album saranno la struttura portante e i quelli vecchi verranno arrangiati per seguire una che garantisca omogeneità alle idee visuali e dinamiche che stiamo studiando.
Spazio per l'improvvisazione?
Non siamo in un club dove si può stravolgere una scaletta e improvvisare. ma faremo in modo che ogni sera possa esserci qualche sorpresa.
Pescherete nel repertorio meno noto?
Possibile. E' possibile che qualche fan provi stupore e qualcuno una punta di delusione per certe esclusioni. Comunque noi siamo orgogliosi del progetto Spirit in tutte le sue forme e speriamo lo siano anche i nostri fan sparsi nel mondo.