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Parkour, l’arte di muoversi

A metà tra sport e filosofia di vita quotidiana, il parkour nasce come disciplina metropolitana negli anni ottanta in Francia e continua a crescere e a radicarsi in ogni parte del mondo: guarda la fotogallery

Parkour, l’arte di muoversi - Foto N.1
©Flickr

Il parkour è una disciplina metropolitana nata in Francia agli negli anni '80. Si fonda su due concetti base: l'arte dello spostamento (l'art du déplacement) e il percorso (le parcours). Fonte: Flickr

  • Parkour, l’arte di muoversi - Foto N.1
    Il parkour è una disciplina metropolitana nata in Francia agli negli anni '80. Si fonda su due concetti base: l'arte dello spostamento (l'art du déplacement) e il percorso (le parcours). Fonte: Flickr
    ©Flickr
  • Parkour, l’arte di muoversi - Foto N.2
    La sua genesi affonda le radici nel “percorso del combattente” (parcours du combattant), ovvero il percorso di guerra utilizzato nell'addestramento militare di Georges Hébert, un insegnante e ufficiale della Marina francese con il culto del fisico e del movimento. Fonte: Flickr
    ©Flickr
  • Parkour, l’arte di muoversi - Foto N.3
    Un po' danza, un po' arte marziale, un po' sport estremo, il parkour ha attecchito naturalmente negli ambienti urbani delle metropoli, ed è una tecnica nata per superare in agilità le barriere architettoniche come muri, pilastri, edifici e via dicendo. Fonte: Flickr
    ©Flickr
  • Parkour, l’arte di muoversi - Foto N.4
    La paternità del parkour è di David Belle, figlio di un pompiere addestrato proprio con il metodo di Hebert, che ha tracciato la strada per migliaia di praticanti, i cosiddetti Traceurs (Traceuses al femminile) che hanno dato vita a un movimento spontaneo. Fonte: Flickr
    ©Flickr
  • Parkour, l’arte di muoversi - Foto N.5
    In pochi anni il parkour si diffonde col passaparola fino ad essere scoperto anche dai media, diventando oggetto di numerosi documentari e cortometraggi. Celebre è quello di 4 minuti girato da Julie Angel e facilmente reperibile sul Web. Fonte: Flickr
    ©Flickr
  • Parkour, l’arte di muoversi - Foto N.6
    Free running e parkour spesso vengono confusi. Le due discipline sono in apparenza simili ma diverse come approccio e filosofia. Il free running, infatti, enfatizza l'aspetto estetico dei movimenti al fine di creare spettacolo, ad esempio con un salto mortale... Fonte: Flickr
    ©Flickr
  • Parkour, l’arte di muoversi - Foto N.7
    ... mentre il parkour ha come obiettivo la massima efficienza del gesto atletico, intendendosi per efficienza il ricorso a movimenti sicuri, rapidi e semplici. Fonte: Flickr
    ©Flickr
  • Parkour, l’arte di muoversi - Foto N.8
    La c di parcours viene sostituita con la k per suggerire maggiore aggressività, e anche la s viene tagliata perché andava contro l'idea di efficienza. Fonte: Flickr
    ©Flickr
  • Parkour, l’arte di muoversi - Foto N.9
    Vi ricordate la scena iniziale del film James Bond Casino Royale? L'interminabile e spettacolare scena dell'inseguimento a piedi tra Craig David e il criminale africano Mollaka è puro free running. E infatti Mollaka è interpretato da Sebastien Foucan (vedi foto), inventore della specialità e grande amico di David Belle. Fonte Foucan
  • Parkour, l’arte di muoversi - Foto N.10
    Il parkour non è uno sport competitivo, ma pura espressione del corpo e della mente, e nel 2007 è partita una campagna, lanciata dal sito parkour.net, affinché la specialità venga tenuta fuori dalle competizioni. Fonte: Flickr
    ©Flickr
  • Parkour, l’arte di muoversi - Foto N.11
    L'allenamento del traceur si divide in due fasi: potenziamento fisico (per migliorare il controllo del corpo, la forza, la velocità e l'equilibrio) e pratica sul tracciato. Fonte: Flickr
    ©Flickr
  • Parkour, l’arte di muoversi - Foto N.12
    La pratica prevede la scelta di un punto di partenza e uno di arrivo, e l'analisi preventiva degli ostacoli al fine di percorrere il tragitto nel modo più fluido possibile. Molti traceur hanno percorsi prediletti che perfezionano nel corso degli anni. Fonte: Flickr
    ©Flickr
  • Parkour, l’arte di muoversi - Foto N.13
    Da questa ricerca della perfezione nasce il parkour come filosofia di vita. Tutte le cose, ogni appiglio, fisico e non, può essere visto come punto di appoggio per superare gli ostacoli in maniera agevole e dinamica. Fonte: Flickr
    ©Flickr
  • Parkour, l’arte di muoversi - Foto N.14
    Le tecniche di base della disciplina riguardano soprattutto le tecniche si salto e di atterraggio. Lo scivolamento e il rotolamento, fondamentali per assorbire gli impatti, sono invece tra i movimenti più difficili da padroneggiare. Fonte: Flickr
    ©Flickr
  • Parkour, l’arte di muoversi - Foto N.15
    David Belle definisce il parkour in questo modo: “Per capire cosa è il Parkour si deve pensare alla differenza che c'è tra quello che è utile e quello che non è utile in eventuali situazioni di emergenza.” Fonte: Flickr
    ©Flickr
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