La scomparsa di Richard William Wright, sessantacinquenne ex tastierista dei Pink Floyd, ha segnato moltissimo il mondo degli appassionati della musica in tutto il mondo. Anche se non era noto e riconoscibile globalmente come Syd Barrett, Roger Waters o David Gilmour, aveva creato alcune tra le melodie più significative della carriera del grande gruppo rock nei periodi in cui ne era parte, ovvero dal 1964 al 1981, e dal 1987 al 1994. Suo era anche il contributo vocale in pezzi indimenticabili e immortali come "Time" e Echoes".

E a poche ore dall'annuncio della sua morte, sono decine, forse centinaia, i blog italiani che hanno deciso di rendere omaggio a modo loro a questo musicista - il cui contributo allo stile e al successo artistico della band è stato, anche secondo le stesse parole di Gilmour, insostituibile.

Commosso il saluto di Luciano Pignataro: "La mia generazione vive da sempre con le suggestioni della loro musica in testa, dal mangianastri all'iPod, ciascuno di noi ha fatto centinaia di migliaia di chilometri con The Confortable Numb sparata al massimo, rotto le scatole ai genitori che entravano in camera per dirci di abbassare il volume, vissuto i momenti più intimi, viaggiato con la mente senza sentire più il corpo". Alfonso Fuggetta chiosa "Questo è uno dei grandi della mia gioventù che se ne va". L'autore di pulsazioni.net non ha parole: "Non so che dire, questa musica non morirà mai, è nata per sempre".

Ognuno rende omaggio a suo modo: la redazione di Soundsblog con un video, quello di "Us and Them" tratto dal live Pulse del 1994, mentre Zadig riporta la traduzione italiana di un testo scritto da Wright, quello di "Remember a day". La vita come viene racconta invece le sensazioni di un disco dei Pink Floyd ascoltato in macchina. Semplice ma efficace il post di dblk, che dice solo una frase: "Almeno starai duettando con Syd".