Un luogo magico per ricordare il Maestro. A un anno dalla sua scomparsa e nel giorno del suo compleanno Luciano Pavarotti verrà “salutato” in Giordania con un memorial e un concerto benefico ribattezzati “Salute Petra”, dal nome della città che ospita la manifestazione. Tanti gli amici di Big Luciano che raggiungeranno, i prossimi 11 e 12 ottobre, questa terra ricca di suggestioni e con un petrimonio artistico eccezionale: Roberto Alagna, Andrea Boccelli, Angela Gheorghiu, Andrea Griminelli, Jovanotti, Cynthia Lawrence, Laura Pausini, Sting, Zucchero e José Carreras, che proprio ieri ha confermato la sua partecipazione. Ma il cast è destinato ad aumentare: “Fino all’ultimo possono esserci sorprese –dice Nicoletta Mantovani Pavarotti- so che Placido Domingo sta facendo di tutto per liberarsi ed essere con noi in Giordania. Bono degli U2 parteciperà con un video ma chissà che in dirittura d’arrivo non riesca a salire sull’ultimo volo utile per Petra. Sarà, quella del concerto, una serata speciale. Andrea Boccelli è un grande tenore e un grande artista pop, è la sintesi di due mondi. E’ forse l’artista più vicino a Luciano. Con la Pausini condividevano l’emilianità. E poi c’è Lorenzo Jovanotti: Luciano diceva che è la persona più allegra e con più gioia di vivere che abbia mai conosciuto”. Oltre alle singole esibizioni c’è molta attesa per i duetti, che sono stati uno dei punti forti delle tante edizioni del “Pavarotti & Friends”. Per chi volesse assistere di persona alla due giorni giordana ancora pochi biglietti a disposizione, circa una cinquantina, sui cinquecento totali di capienza: tutte le informazioni sui siti www.thepavarottitribute.com e www.lucianopavarotti.com. Ma ci sono, oltre al dvd che verrà, altre alternative: Retequattro trasmetterà in prima serata, ma in differita, l’evento con qualche giorno di ritardo; dopodiché andrà su Iris, canale che fa parte del digitale terrestre Mediaset . Dopo la diatriba, datata 2003, tra lo staff del Maestro e la Rai, “Salute Petra” trova ospitalità su Mediaset: “Ci furono dei contatti già ai tempi –spiega il presidente Fedele Confalonieri- ci trovammo a una edizione dei Telegatti, ne parlammo ma fummo bloccati da questioni pratiche”. Cinque anni dopo il matrimonio s’è fatto ma la Mantovani non si sbilancia: “E’ troppo presto per dire se diventerà un appuntamento fisso su Mediaset E non voglio riaccendere vecchie polemiche con Rai, anzi mi auguro che su Rai ci sia sempre più spazio per la musica”.

   A ideare questa celebrazione sono state Nicoletta Mantovani e la Principessa Haya, figlia del defunto Re Hussein. Il ricavato del concerto andrà a supporto dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati e del Programma Alimentazione Mondiale delle Nazioni Unite. Una parte dei fondi andranno anche all’associazione non governativa Petra National Trust. Anche la onlus benefica MediaFriends, fondata da Mediaset, Mondadori e Medusa, raccoglierà fondi durante la messa in onda su Retequattro. Ma nessuno ha pensato a chiedere all’Italia di ospitare l’evento? “Un concerto a Petra –dice la Mantovani- era un sogno sia per Re Hussein che per Luciano quindi è stata una scelta naturale”