di Fabrizio Basso

Come è una rockstar alle 10 del mattino? In forma splendida. Con un filo di trucco sugli occhi che li fa risultare di più sui capelli ossigenati. Lauri Ylonen, cantante dei finlandesi The Rasmus, scalpita. Esce, il 29 settembre, il nuovo album “Black Roses” e lui ha una gran d voglia di andare in tour. In Italia The Rasmus passeranno a febbraio. Non si sa ancora dove. Avremo, dunque, tutto il tempo per ascoltare un disco permeato di un pop che sconfina nella ballad, che ha delle accelerazione che sfumano in sonorità gotiche: “Ho scritto i brani –spiega Ylonen- negli ultimi due anni. Sono tutte canzoni che parlano di me. Suggestioni, emozioni, impressioni. Realizzare un album è come andare dallo psicanalista”. Il primo singolo estratto è “Livin’ in a World without You”, ma tutto “Black Roses” è fatto di potenziali singoli. Le canzoni hanno tutte una orecchiabilità fuori dal comune. Ma ciò non significa che sono canzonette. Sono brani complessi, con una trama musicale originale: in Italia Lauri Ylonen, Pauli Rantasalmi (chitarra), Aki Hakala (batteria) ed Eero Heinone (basso) sono diventati celebri con brano “In the Shadow”. Ma hanno una storia artistica ben più complessa, iniziata nel 1994: “Siamo comunque rimasti sempre fedeli al nostro stile. Certo, siamo maturati, gli intarsi strumentali sono più complessi”. Come è complesso il video che ricorda “Odissea nello Spazio”: “Mi rendo conto che il video sia disturbante con i cambi di piani frequenza. C’è stato un momento, quando mi premono con la faccia contro il vetro, che ho rischiato di farmi male. Alcuni frammenti di vetro mi sono entrati nella pelle e hanno dovuto togliermeli con le pinzette. Per altro la rosa nera, quella che titola l’album, è una mia creazione artistica, è fatta in metallo”.

In Finlandia Lauri Ylonen ha aperto una sua cada di produzione “perché la musica del Nord Europa sta crescendo. Per conoscerla c’è internet. Quando sono nati The Rasmus c’erano meno opportunità di emergere. Io non sono una grande viaggiatore della rete ma ascolto i consigli degli amici. Se mi consigliano di visitare qualche youtube o myspace lo faccio eccome. E sono pure convinto che internet faccia anche selezione: se vali poco sparisci. Se hai capacità, anche col sistema del passaparola, ti fai conoscere”.