di Fabrizio Basso

Il suo "Bad Day" in realtà è stato un Big Day. Daniel Powter, trentasettenne di Vernon, Canada, ha incantato il mondo nel 2005 col brano "Bad Day", estratto dall'album omonimo, che ha raggiunto il primo posto delle classifiche in Italia e Francia mentre nella scettica Inghilterra ha resistito per ben due settimane al secondo posto. Ora è uscito il suo nuovo lavoro "Under The Radar" che in Giappone è già un cult mentre in Europa sta conquistando lentamenente i vertici della classifiche. La prima stranezza è che il titolo non corrisponde ad alcuna canzone: "Non deve esserci necessariamente un brano che richiami il titolo. L'importante è che il lavoro in sè offra un senso di completezza. Ascoltando le 11 canzoni (tra cui un bonus track, ndr), la gente deve capire chi io sono". In questa opera di persuasione ecumenica è stato aiutato da Linda Perry, che ha curato la produzione: "Le musiche accompagnano testi incisivi. Quando sono entrato in studio non mi sentivo tranquillo, lei è riuscita a rasserenarmi, ha tirato fuori il meglio di me. Abbiamo condiviso otto mesi per portare a termine . Rispetto all'album precedente ci sono più chitarre e un po' più di elettronica. Proprio l'approccio è stato differente. La sperimentazione è nata in studio". Per altro Linda Perry ha dato anche un piccolo contributo artistico in "Am I still the One?" facendo la corista: "Ormai non canta più. Fa solo una minima parte ma è un grande onore".

Curiosa la cover del disco che mostra Daniel Powter a spasso per Los Angeles con gigantesce bolle che imprigionano esseri umani pallonzolanti intorno a lui: "Le palle-prigione rappresentano una sorta di disconnessione da tutto quello che è tecnologia. Un invito a riprendersi la propria quotidianità senza per questo fuggire in toto da internet e da altre diavolerie". Commentando l'album Powter assicura che "è il miglior album che potessi realizzare. So che ci sono tante aspettative. Io non ne ho. Amo vivere alla giornata senza spingere lontano i pensieri". La sola fuga nel futuro riguarda il tour che partirà a novembre in Giappone "e approderà a maggio in Europa e quindi in Italia. Devo gratitudine all'Italia".