di Fabrizio Basso

E' "Argento" vivo. Ci sono voluti due anni per realizzarlo ma ora tintinna come il metallo che ha per nome. Il nuovo album dei Sugarfree ha avuto due anni di complessa gestazione "perché c’è voluto tempo a scrivere le canzoni, E poi volevamo migliorare e crescere. Lo abbiamo curato nei minimi dettagli. Era pronto prima dell’estate: alcune nuove canzoni le abbiamo già testate in concerto ma c’è stata qualche discussione con la casa discografica. Ad esempio qualche brano in più rispetto agli 11 inseriti in lo avrei messo". Ma gli screzi del recente passato si spengono davanti all’album. Un pop melodico e facile, con testi linguisticamente curati che si memorizzano al volo.

Due canzoni dei Sugarfree hanno incontrato la curiosità del cinema che le ha scelte come soundtrack in due differenti pellicole. "Splendida", che è anche il primo singolo, è stata "la nostra prima esperienza col cinema. In Italia di James Keach è uscito con poco clamore. Fare musica per il cinema prevede un approccio differente e comunque più complesso. Crediamo comunque che abbia caratteristiche diverse da tutto il resto dell’album. Forse è il brano che più ci ricollega col passato”. L’altra colonna sonora è "Scusa se ti chiamo amore" che accompagna l’omonimo film di Federico Moccia: "Quando lavori per Moccia non puoi essere ermetico. Non lo abbiamo mai incontrato. Ci ha mandato la sceneggiatura e qualche indicazione e noi ci abbiamo lavorato. Di certo i giovani come li descrive lui non li abbiamo mai visti. Magari c’è qualcosa a livello emozionale, ma dal punto di vista della vita quotidiana no".

L’unica cover contenuta in "Argento" è "Una donna a per amico" di Lucio Battisti: "L’amicizia tra uomo e donna è un tema sempre attuale. Noi ci crediamo ma è rara. L’abbiamo reinterpetato come brano: c’è un lungo a solo di chitarra e ci sono le sfumature più rock dell’album”. A proposito di musica, per i Sugarfree è stata coniata la dicitura di Etna Groove: “Non si trovavano gruppi o artisti che ci assomigliassero. Noi siamo pop-rock. Non esistono più singoli suoni originali, però mixando suoni già sentiti se ne possono ottenere di originali. Ci piace l’idea di essere ancora di più accomunati alla nostra Sicilia. E’ un periodo un po’ pesante ma siamo fieri delle nostre radici”.

I Sugarfree convivono con internet. Definiscono la loro una presenza attiva: "La rete è imprescindibile per la musica, per l’arte, per tutto. MySpace è una realtà prepotente. Noi andiamo spesso sul nostro MySpace e chiacchieriamo con i fan. Nessuno scherzo, siamo noi: a turno ma ci siamo!".