di Paolo Nizza

"Vivere senza musica è un errore” diceva Nietzsche. Un aforisma senz’altro condiviso da Max Brigante che in occasione del lancio di Hip Hop Tv (il nuovo canale musicale in onda dal primo ottobre sul canale 720 di SKY) dice: "La penetrazione della cultura hip hop nella società contemporanea credo non abbia uguali".
Musica, moda, città, linguaggio, tutto sembra muoversi a ritmo di hip hop. "Le principali star della musica contemporanea appartengono alla scena urban, da Justin Timberlake a Mariah Carey, passando per Rihanna e Snoop Dogg, solo per citarne alcuni. Vivo la nascita di Hip Hop TV come una naturale conseguenza di questa evoluzione culturale e musicale" spiega Brigante. Che pronostica: "Hip Hop TV piacerà a tutti: sarà una TV capace di soddisfare i cultori del genere e di conquistare anche i molti che – proprio grazie a Hip Hop TV - scopriranno di amare la musica black".

Qual è la forza di questo genere?
"La mescolanza, la contaminazione. In un mondo destinato essere sempre più multietnico, l’hip hop avvicina ragazzi di razze diverse. Non credo ai paletti in campo musicale. Per me esistono solo due categorie: la musica bella e quella brutta. E come nelle mie serate, amo sorprendere. Anche su Hip Hop tv andranno video di Caparezza o di altri artisti non necessariamente riconducibili a questo genere musicale".
Perché la cultura hip hop dovrebbe interessare un pubblico più vasto?
"Perché in questo mondo ci sono rispetto e voglia costante di migliorarsi, di raggiungere sempre uno skill, un livello superiore, writer o breaker che tu sia. Insomma nella urban culture non ci sono solo il machismo e i gangster."

Che cosa non può mancare nella tua playlist?
"Oltreoceano Lil Wayne, Swizz Beatz e Jay Z, per quanto concerne gli italiani Marrakash e J. Ax."

Le migliori serate Hip Hop italiane?
"Sono molte. Le prime due che mi vengono in mente sono la five star, tutti i venerdì al De Sade di Milano (e non solo perché ci sono io!), e la serata del giovedì all’Akab di Roma."

Dopo la radio e la tv, toccherà al cinema...
"Più che firmare la colonna sonora di un film mi piacerebbe che qualcuno girasse un documentario sulla scena Hip Hop Italiana che rappresenta una realtà molto interessante. E vorrei che dietro la macchina da presa cui fosse Jey Ax, già regista di Senza Filtro."

Molti dj famosi si sono impegnati in campagne per educare i ragazzi al consumo responsabile di alcol. Tu che ne pensi?
"Credo sia un dovere di tutti e specialmente degli addetti ai lavori invitare i giovani a non guidare ubriachi e anch’o mi sono esposto in questo senso. Sono favorevole ai controlli sulle strade e alle sanzioni. Invece non capisco il divieto di servire alcolici nei locali dopo una certa ora. Credo sia un provvedimento inutile, perché i ragazzi trovano comunque il modo di ubriacarsi."

Musica e calcio. Una doppia passione?
"Sì. Infatti, ho accettato di partecipare a Playerlist (il programma in onda su SKY Sport 1 in cui campione di calcio che si racconta attraverso brani musicali, ndr) proprio per questo. Sono amico di molti giocatori e volevo mostrare un’immagine diversa di quella stereotipata del campione ricco e famoso abbracciato alla velina di turno.”