Uno straordinario album di cover che ci regala magie provenienti dagli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta. Per spiegare di cosa si tratta James Taylor ha scelto, come titolo, "Covers" perché ha al suo lavoro non c'è niente da aggiungere. Solo da ascoltare. L'album è stato registrato in dieci giorni nell'ovest del Massachusset. E' stato speso il nome di "Band of Legends" per i compagni di mister Taylor in questa avventura: Luis Conte, Michael Landau, Jeff Babko, Lou Marini, Arnold McCuller, Jimmy Johnson, David Lasley, Walt Fowler, Andrea Zonn, Kate Markowitz, Steve Gadd, Larry Goldings. Li hanno definiti pesi massimi della musica: come dargli torto? Nella sua carriera James Taylor ha venduto 40 milioni di dischi, conquistato, tra oro, platino e multiplatino, più di 40 "dischi". Ha in bacheca 5 Grammy Awards.

James Taylor patla così di "Covers": "Fin dai miei esordi ho eseguito brani di altri. Guardando la mia storia molti dei miei hit sono cover: , , ...ho sempre pensato che scrivere una grande canzone o reinterpretarla sia un processo similare. Cosa rende memorabile questo album è come è nato: dieci giorni tra i boschi del Massachusset. Oggi è raro mettere dodici musicisti nello stesso luogo contemporaneamente. E' impresa tristemente rara oggi. Ma ne ricavi una enorme dose d'energia". Che si respira nota dopo nota. Che sia questa la modernità?