di FRANCESCO CHIGNOLA

Scaricare musica gratuitamente? E legalmente? In fondo era proprio quello il sogno della Napster generation, nel decennio scorso. Un sogno fermato ovviamente negli anni successivi da mille ostacoli: i motivi legali, il sistema del copyright, i diritti degli artisti, e l'ingerenza delle major, le case discografiche che controllano gran parte del mercato musicale nel mondo. Ma le cose stanno cambiando. Soprattutto dalla fine del 2007, quando i Radiohead, senza dubbio una delle rock band più importanti al mondo, hanno deciso di offrire ai loro fan l'album In Rainbows molto prima dell'uscita nei negozi, tramite un sistema di offerta libera. Ovvero, lo puoi scaricare, e lo paghi quanto vuoi. Anche niente: zero euro.

Tra i primi a proporre questo sistema in Italia sono stati gli anconetani Yuppie Flu, che a 11 anni dal loro esordio, nel Marzo del 2008 hanno pubblicato il loro sesto disco Fragile Forest direttamente online. Per procurarsi il disco basta infatti andare sul sito ufficiale della band, e scegliere tra la versione mp3 (a offerta libera) o un'edizione limitata (15 euro). Come mai questa scelta? "Immagino sia più importante al giorno d'oggi riuscire a distribuire il più possibile la tua musica al pubblico" racconta il cantante del gruppo Matteo Agostinelli, "i vecchi canali distributivi non lo permettono più, sia i negozi di dischi che i distributori stessi stanno scomparendo". E com'è andato l'esperimento? "I risultati sono per noi decisamente positivi", racconta Agostinelli, "abbiamo fin'ora distribuito circa 20.000 copie del nuovo disco, di cui meno di un decimo erano nel formato CD tradizionale". E "con il consolidarsi del ruolo sempre più fondamentale della rete all'interno del business musicale", conclude, "l'artista/musicista si tramuterà sempre più in un artista imprenditore di se stesso. E ci saranno meno intermediari tra chi crea musica ed il pubblico."

Seconda proposta, sempre nel Marzo del 2008, è stata quella dei Gatto Ciliegia Contro il Grande Freddo, quintetto torinese la cui musica si potrebbe definire un misto tra post-rock ed elettonica. La rete è sempre protagonista di un abbassamento dei prezzi notevole, ma qualche soldino in questo caso bisogna sborsarlo: "L'album Disconoir è scaricabile in mp3 al pezzo bloccato di 4 euro e 50", racconta il manager della 42 Records Emiliano Colasanti, "e vanno tutti nelle tasche del gruppo, perché il disco è autoprodotto. Poi si può acquistare per 20 euro una versione deluxe comprendente vinile, CD, e mp3". Un'idea di successo? "E' andata bene, molto in termini di immagine", spiega ancora Colasanti, "però ci siamo resi conto che qui da noi l'acquisto telematico non è ancora totalmente accettato. Il maggior numero di copie le abbiamo vendute ai festival, o ai concerti della band."

Infine, da qualche settimana è uscito il secondo disco dell'ensemble bresciana Le Man Avec Les Lunettes, dopo l'esordio intitolato "?". Il titolo è ancora difficile da pronunciare: Plaskaplaskabombelibom. Ma il sistema è il medesimo: vai sul sito ufficiale del gruppo e fai la tua offerta, inserisci un indirizzo email, e il download è fatto. Paolo Spelorzi della My Honey paragona la rivoluzione della distribuzione sul web a "una specie di vendita porta a porta telematica". E Fabio Benni, musicista del gruppo, aggiunge che "l'idea del fai-tu-il-prezzo nasce dal voler raggiungere più persone possibile sfruttando il passaparola, che è economico ed è la migliore pubblicità". E com'è andata? A rispondere è un altro membro della band, Alessandro Paderno: "siamo intorno alle 500 transazioni, a poco più di dieci giorni dall'uscita fisica del nostro nuovo lavoro". Tutti tirchi o qualcuno sborsa? "La maggior parte delle copie scaricate è gratuite", risponde Paderno, "ma la soddisfazione di vedere crescere sempre più quel numerino è impagabile".