Nove canzoni, nove chicche. Raf racconta le sue “Metamorfosi” in modo lineare, senza eccedere ma sfornando un album di musica pop. Anzi un grande album di musica pop. Tutte le canzoni sono nate di recente: “Non tengo mai brani nel cassetto, si tratta di brani nuovi che scrivo nell’arco di due, tre anni. Gli spunti che non diventano canzone vengono abbandonati, scartati. La prima canzone che ho scritto è stata proprio , alcune le ho finite di scrivere addirittura in studio”. Raffaele Riefoli, questo il vero nome, forse per la prima volta ha sfiorato tematiche sociali: “Ossigeno” e “L’era del Gigante” sono due canzoni carsiche, che parlano d’amore ma stuzzicano le coscienze. Per altro la seconda, che prende il titolo dal film "Il Gigante" con James Dean, è quanto mai attuale con la crisi economica che sta fustigando il mondo "in quanto parla della fine del sogno americano. Ciò non toglie che la musica è sovente specchio del clima che respiriamo. In affronto, con quelle che sono le mie forze, il desiderio di aria nuova che la gente insegue. Tutti eravamo convinti di vivere nel miglior mondo possibile e poi il crollo finanziario ci ha mostrato un’altra, spaventevole, faccia della quotidianità".

Ma non lasciatevi distrarre, "Metamorfosi" è un album che non rinnega il pop. Anzi del pop rinnega solo gli eccessi: "La musica è una forma di comunicazione che lascia ampio spazio all’emotività. Purtroppo sembra appiattirsi e non è bello”. Per scansare l’omologazione Raf racconta "il fluire della vita, l’incedere del tempo, il saper vivere tutti i sentimenti". Alla fine anche se le canzoni sono "solo" nove Raf è tanto. Si può mettere un mondo in una canzone, si può dire nulla in un libro di mille pagine. Raf ha una sempre più rara capacità di sintesi. L’anno prossimo festeggerà i 25 anni di carriera. Lui che ha fatto la gavetta guarda con scetticismo a chi emerge grazie alla tivù "perché si rischia di confondere la gente e di creare miti effimeri. Allora trovo più giusto muoversi su internet. E’ un bel palco per farsi conoscere. Bisogna però impegnarsi a combattere la pirateria. Non serve a nessuno: impedisce ai big di vendere e, circolando meno denaro, di investire sui giovani". Celebrerà i suoi venticinque anni di matrimonio con la musica in modo speciale? Non si sa. per ora, ma ha un desiderio: "Produrre giovani artisti. E’ l’unica attività, vicina alla musica, che mi affascina". Insomma per Raf…"metamorfosi" in atto.