La scissionista del rock. Ania, cantautrice napoletana, fugge dal melodico e segue altre strade. Di lei si è accorta anche Mina, che in "Bau" ha inserito una sua canzone, "Alibi". Da poco uscita col nuovo album "Nuda", composto da canzoni autobiografiche: "Racconto ciò che ho vissuto sulla mia pelle. Sono brani spontanei, mi racconto tutta nel bene e nel male". Quella con Mina non è la sola collaborazione di Ania: “Tendo a scrivere principalmente per me. Oltre a Mina, hanno adottato miei brani l’ex Blue Lee Ryan con e Mietta con . Ma non è mai stata una mia priorità fare l’autrice. Certo, non mi aspettavo tali riscontri: continuerò a farlo se capiterà, ma principalmente porterò avanti il mio percorso individuale Prima viene la musica poi le parole: non sono né scrittrice né poetessa, le mie sono semplici espressioni musicali”. Come accade da quando internet vigila sul mondo della musica, Ania e Mina non si sono mai incontrate: "Il contatto era suo figlio, Massimiliano Pani. Ci siamo sentiti, sapevo che cercavano brani per e è piaciuta. E' un pezzo che porto nei miei concerti e lo eseguo più rock".

Ania lotta ogni giorno per costruire il suo successo: "Sentirsi italiani non è facile. La vita è dura per i giovani. Nella musica forse un po' di più. A Napoli tutto si moltiplica". Soprattutto per chi sceglie il rock: "Quella napoletana è la mamma di tutte le musiche e non posso rinunciare, nei miei concerti, a qualche classico partenopeo. Per formazione sono stata sempre attirata dall’estero, accantonando la linea neomelodica: sembra non ci sia margine di manovra per questo filone e invece esiste eccome. Siamo in molti a raccontare una Napoli sempre fedele a se stessa ma con altra musica. Bisogna coltivare queste nuove idee nonostante le difficoltà che si incontrano".