di Fabrizio Basso

Vivi grazie a Internet. Ed è un gruppo che ha trent’anni. Quando è nato, nel 1978, la rete era quella delle porte di calcio o quella dei pescatori. Oggi è un mondo altro, sconfinato. Ian Mosley, batterista della band, è con i Marillion dal 1984: subentra a Mick Pointer. E’ un signore sulla sessantina, corpulento ma non grasso. Ha grinta da vendere. Così come l’onestà: “Non esistesse Internet –racconta mentre beve tè in un albergo milanese- non esisterebbero i Marillion. E’ grazie ai nostri fan, che ci pagano in anticipo, che riusciamo non solo a fare musica ma anche a essere indipendenti”. Le potenzialità del mondo virtuale (ma nemmeno troppo visto che a loro veicola denaro vero) l’hanno intuite nel 1997: un fan, colpito dalla loro indirizzario, ha  raccolto fondi sufficienti per riportarli in tour negli USA. Nel 1999 uscì l’album "Marillion.con" che fece da manifesto al lancio sia del nuovo sito sia dell'etichetta discografica. Ma fu rivoluzionaria l’idea di chiedere ai loro fan di finanziare i costi di registrazione dell’album successivo preordinandolo con un anno di anticipo: aderirono in più di 12mila. Nacque così "Anoraknophobia". Stesso discorso per "Marbles": atteso per anni, è considerato uno dei loro dischi migliori in assoluto. Pre-ordini anche per l’album numero XV mentre per il fresco doppio “Happiness is the Road” si fa un passo oltre: nel luglio 2008 il singolo "Whatever Is Wrong with You" è offerto in dowload gratuito e i fan possono vincere 5000 sterline realizzando uno o più video ispirati al brano e caricandoli su youtube. Il premio sarà attribuito al video più visto dagli utenti. Mister Mosley è entusiasta: “I nostri fan sono la nostra garanzia. E noi per ringraziarli abbiamo allegato a ognuno dei due album un libercolo di 40 pagine con i nomi di tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’album”.

"Happiness is the Road" è un doppio album che racconta due storie diverse: "Il primo si intitola e va ascoltato in tranquillità, come fosse un concept album. E’ un bel viaggio, le musiche ti rimangono i testa. Il messaggio che manda è che il passato è passato: serve per conservare i ricordi ma è necessario guardare oltre.
Il video più visto tra quelli realizzati dai fan