di Fabrizio Basso

La bossa nova compie cinquant’anni. E’ un compleanno interplanetario. Il Brasile, sua casa, la celebra in maniera viscerale. Come un corpo che ti agita le viscere. C’è chi, per questa gioiosa ricorrenza, arriva dalla Germania. Si chiama Till Bronner, prolifico trombettista di matrice jazz, che si è messo a disposizione di quella variopinta nazione e ha inventato un album che si intitola “Rio”. Una gioiello, prezioso, melodico e armonioso, al quale hanno scelto di collaborare Annie Lennox, Milton Nascimento, Vanessa De Mata, Aimee Mann, Luciana Souza, Sergio Mendes e Melody Gardot. Till Bronner, classe 1971, un fisico asciutto e un sorriso felice, confessa che “ci pensavo da un po’ a questo progetto ma bisogna aspettare il momento opportuno. Ho scelto canzoni celebri ma anche brani meno noti. Ci vuole rispetto per le musiche regionali. Per garantire una impronta mia, oltre ad affidarmi di nuovo a Lerry Klein per la produzione, ho scelto persone provenienti da differenti aree geografiche”. Bronner si è lasciato intossicare dalle sonorità brasiliane: samba e bossa nova in primis, ma anche da tutte le sfumature musicali di quel misterioso paese. La sensualità di quelle latitudini emerge canzone dopo canzone e quando arrivano capolavori firmati Antonio Carlos Jobim, Chico Buarque e Joao Donato è difficile non emozionarsi. Molto importante è stato il contributo di Luciana Souza che “oltre a essere una artista di livello superiore è anche la moglie di Klein. La musica brasiliana è tentatrice e ammaliatrice. Anche un genio qual è Wayne Shorter si è lasciato sedurre”. Tra i brani presenti in “Rio” ci sono “O Que Sera”, “Tarde”, “Misterios” e “Bonita”.

Ora è il momento di andare in tour. La discografia di Till Bronner è quanto di più eterogeneo si possa pensare: “Un live deve essere più spinto rispetto all’album. Sono cambiati i tempi: oggi la gente è piena di distrazioni, vent’anni fa un disco e un concerto erano una occasione speciale per ascoltare musica, ora c’è la televisione, internet, i-pod...ma tutti ascolti distratti”. Perplesso sì ma fedele a internet in quanto “è fondamentale per comunicare. Basta premere un tasto e ti ritrovi in un altro mondo”. Per chi volesse ascoltalo, l’appuntamento è il prossimo 2 dicembre al Blue Note di Milano. E chissà che, oltre a raccontarci la sua bossa nova, non offra un anticipo del suo nuovo progetto: “Ho un paio di idee, mi prendo qualche mese per decidere”.