di Paolo Nizza

Franco Battiato, in Up patriots to arms, i direttori artistici suggeriva di mandarli in pensione. Ma certo non si riferiva  a Marco Castoldi, detto Morgan, lontano dall’età pensionabile e alieno dallo stereotipo dell’occhiuto e corrivo addetto alla cultura.
Così, imprevedibile quanto il volo di un'aquila, l’eclettico artista, capace di incantare il pubblico del Conservatorio e quello delle storico locale "Le Scimmie", si tuffa con entusiasmo in una nuova avventura.
Dal primo novembre, infatti sarà il direttore artistico di Match Music, il canale di Sky che rinnova  e arricchisce la propria programmazione con eventi e concerti esclusivi
Se Luciano Bianciardi, con una battuta, pretendeva di inserire la televisione nell’elenco delle droghe pesanti, Morgan, per citare una strofa di una sua canzone, vuole “trasformare il veleno in medicina” con la consueta, lucida follia che è ormai una sua cifra stilistica.
“Come ho dimostrato in X Factor, ho un modo mio di intendere e fare televisione. E il mio stile, non omologato, intendo trasferirlo anche nella programmazione di Match Music. Voglio fare un televisione trasversale, non dedicata esclusivamente a un target giovanile. Il mio intento èsperimentare strade nuove, tortuose attraverso un canale diverso, che non somigli a nessuno di quelli già esistenti."
Perché Morgan, a differenza di molti suoi colleghi, la musica la ama davvero.
Tant’è che quando si accenna al potere persuasivo delle note musicale caro a John Milton, l’artista milanese si mette a canticchiare: "E la tua voce come le sirene di Ulisse mi incatena ed è bellissimo perdersi in questo incantesimo", celebre refrain tratto da Sentimiento Nuevo.
E proprio questa passione porta Morgan a continuare a suonare in piccoli club, nonostante la notorietà.
“ Io ho bisogno di un contatto costante con il pubblico, con la base. Non credo a quelli che dicono che questo tipo di performance si fanno solo in gioventù, quando si è agli inizi e nessuno ti conosce. Amo le difficoltà, mi stimola esibirmi in piccoli club dove magari il suono non è perfetto e la gente non è molta. Mi piace mettermi in discussione, ripartire ogni volta da zero."

E se si pensa agli esordi di Morgan, il pensiero va subito ai Bluvertigo. Si sono riuniti dopo sette anni in occasioni della trasmissione Mtv-Storytellers e Morgan sta valutando, insieme agli altri componenti del gruppo, quali progetti realizzare in futuro
Anche perche secondo il cantautore in questo momento non ci sono grandi novità nel panorama italiano.
Tant’è che si parla di artisti o di canzoni preferite nella sua playlist ci sono nomi e titoli che hanno fatto la storia della musica. Robert Wyatt su tutti e poi l’album Aladdin Sane di David Bowie, La costruzione di un amore di Ivano Fossati, Venezia Istambul di Battiato.

La stessa cosa accade quando si parla di cinema. Pur avendo composto la colonna sonora di due pellicole dirette da registi emergenti quali Alex Infascelli e Marco Costa, i suoi cineasti italiani di riferimento sono i maestri del passato: Pietro Germi, Dino Risi Giuseppe De Santis, Charlie Chaplin.
Se dovesse tornare a occuparsi di soundtrack vorrebbe collaborare con David Lynch e apprezza molto pure Scorsese e Monteiro.
Se girassero un biopic sulla sua vita, il cantante milanese vedrebbe bene Leonardo Di Caprio.
In fondo sono quasi coetanei (Di Caprio è più giovane di due anni) e l’attore americano ha già interpretato Arthur Rimbaud, un poeta dell’inferno e dell'ebbrezza come Morgan.