Il celebre riff di chitarra di "Start me up" dei Rolling Stones inserito "Tra te e il mare" e la sensuale voce di Claudia Cardinale che mormora in francese "Sognami": sono due sorprese della raccolta "Il cielo ha una porta sola", dove Biagio Antonacci rilegge alcuni suoi più grandi successi e propone gli inediti "Aprila" e "Il cielo ha una porta sola". L'album segna anche il passaggio di Antonacci dalla Universal alla Sony-Bmg. Oltre ai due inediti (ri)troviamo anche "Vivimi" e "Tra te e il mare" che aveva composto per Laura Pausini ma non aveva mai interpretato. Per dare una nuova veste a "Tra te e il mare" ha voluto usare il campionamento di "Start me up", uno dei più celebri riff della storia della musica: "Agli Stones -dice Antonacci- andrà una bella fetta dei ricavi, ma questa operazione per  me non ha prezzo: la libidine è che abbiano acconsentito". La pausiniana "Tra te e il mare" l'ha rivestita di rock, aperta dal riff  degli Stones. Ottenere l'ok da Mick Jagger e Keith Richards è stato relativamente semplice: "Ho cantato la strofa in una tonalità più alta di quella di Laura poi abbiamo mandato il provino agli Stones e ci hanno dato quasi subito il benestare".

Non per soldi, ma per passione, Claudia Cardinale ha accettato di partecipare al disco, con la sua voce sensuale, arrochita dalle sigarette, che sussurra in francese "Sognami" intrecciandosi alla fisarmonica di Richard Galliano. L'attrice ha faticato a entrare in sintonia con il pezzo: "Siamo andati a registrare a casa sua  a Parigi, dove ci ha accolto in vestaglia e scarpe da tennis. Si è messa le cuffie e ha cantato un po' fuori tempo, così l'ha ripetuta altre quattro o cinque volte, finché è arrivata quella buona". Registrazione che, comunque, "è stata equalizzata, perché Claudia, che per me era la donna più bella del mondo, più della Bardot e della Loren, ha la voce  grossa e molto bassa". Il pezzo inciso con la Cardinale diventerà il singolo che lancerà l'album in Francia. Per il debutto all'estero Antonacci ha composto i due inediti "Aprila" e "Il cielo ha una porta sola" oltre a dare una veste completamente nuova a successi come "Quanto tempo e ancora", "Convivendo" e "Angela", reinterpretati  in una versione più asciutta, "più vicina a come vedo la musica ora. La raccolta non è nata da una richiesta della nuova  etichetta: potevo pubblicare un disco di inediti, su cui sto  lavorando e che uscirà il prossimo anno, ma per me un best  ha la stessa valenza di un album nuovo. Avrei potuto fare anche dei duetti, ma è una scelta che  ho preferito lasciare a un nuovo lavoro".

Nel rileggere 20 anni di musica, Antonacci ha tirato fuori dall'armadio dei ricordi anche il primo brano inciso per la  Fonit Cetra, "Fiore" del 1988, che era il b-side di "Voglio vivere in un attimo", con cui debuttò a Sanremo "ma non se ne accorse nessuno". Oggi ripensa con nostalgia a quel periodo quando lottava per fare musica. Ma il Festival gli mette ancora addosso ansia: "Temo un po' Sanremo, è una  manifestazione che, stupidamente, mi fa paura". Nonostante la  fama raggiunta, Antonacci rimanda anche un'altra sfida: "Mina mi ha chiesto parecchie volte un pezzo, mi piacerebbe scrivere per lei, ma serve una canzone speciale". Così occorre una motivazione forte per affrontare San Siro: "Il Meazza attira sempre, ma non so se affrontarlo ora o col disco nuovo". Per ora nessun tour ma quando sarà il momento "andò a suonare anche all'estero".