Il frate suona il rock. La preghiera diventa hard e i giovani imparano a non drogarsi, a rispettare la vita, ad amare il prossimo. Insomma i comandamenti, ma anche più banalmente la buona educazione e il rispetto (per se stessi e per gli altri) possono arrivare anche da un palco esclusivo e (falsamente) demoniaco qual è quello del Gods of Metal che raduna la nomenclatura della musica metal. Fratello Metallo, al secolo Padre Cesare Bonizzi da Offanengo, provincia di Cremona, francescano dell’Ordine Padri Minori Cappuccini, è entrato in convento nel 1975, all’età di 29 anni. Dal 1990 affida (anche) alle sue composizioni metalliche la diffusione dei valori e dei contenuti cristiani in pieno accordo, anzi in comunione e obbedienza con i suoi confratelli e superiori "e al momento il solo divieto che ho è sull’estero: non posso esibirmi oltreconfine. Nonostante i miei dischi li abbiano richiesti anche dal Giappone. Sto lavorando a una versione inglese di : ho chiesto che i testi mi venissero scritti in base alla pronuncia e non alla corretta grafia: così li capisco solo io”. Nell’ultimo disco, che ha chiamato semplicemente col suo nome, il rock è ancora più estremo. Le canzoni si intitolano “Fiducia”, “Vita”, “Uomo”, “Dio”, “Amore Metallico”, “Maria Maiestatis” e “Misteri”. E lui, col suo saio lindo e la sua barba candida si diverte: “Divertirmi? Di più! Anche quando provo mi ricreo. La voce cresce di volta in volta e il prossimo album, al quale sto lavorando sarà ancora meglio. Ho un gruppo straordinario, che chiamo il mio gregge musicale”. Il chitarrista è Andrea Rossi, che ci fa una confessione. Pardon, rivelazione. Ops, ci svela un mistero....anche così non va bene tra quelli doloris e quelli gaudiosi....facciamo, semplicemente, che ci racconta che "in 10 minuti riesce anche ad arrabbiarsi 12 minuti, ma lo fa perché crede nel suo lavoro. Non è irascibile, è particolare. Io da cattolico, seppur non praticante, credo in quello che lui dice". Se "Misteri" è un mix tra rock e metallo in futuro Fratello Metallo vorrebbe accrescere il metallo e magari adottare una sfumatura più laica. Il titolo della nuova “creazione” dovrebbe essere “Puntine d’acciaio”. E invita, tra le altre cose, ad affrontare la vita con la giusta lentezza…infatti una canzone potrebbe chiamarsi “Vaffa” nel senso di “non v’affannate”, un calambour che ci fa capire quanto il nostro Frate sappia cogliere le giuste sfumature della vita, quelle che rasserenano l’animo ma sanno anche essere indulgenti su qualche tentazione. In fin dei conti siamo essere umani.