E’ pop, easy-soul, new-melodic o quel che si vuole. Fatto sta che Yael Naim in poco tempo ha conquistato la scena musicale mondiale con la sua divertente New Soul. Portata al successo anche da una fortunata campagna pubblicitaria, che ha il suo singolo come colonna sonora, dopo l’apparizione come ospite nella scorsa edizione del Festival di Sanremo, il giovane talento francese, ma con una infanzia spesa a pochi chilometri dal Tel Aviv, si presenta al pubblico italiano, in tutta la sua vivace freschezza, in questi due concerti che promettono di essere appuntamenti dai colori tenui, soffici sonorità e innocenti giochi armonici: l'appuntaento è per venerdì 21 novembre 2008 al Rolling Stones di Milano e per lunedì 24 all'Auditorium della Musica di Roma. A qualcuno potrebbe ricordare una Tori Amos più pop, ma la sua musica esprime gioia, sorpresa e pare animata da un soffice zefiro. Queste le sensazioni all’ascolto dei suoi brani. Tinte pastello, parole sussurrate, chitarre sfumate, suoni sottili e altri straordinari stratagemmi per chi ama il genere minimalista. Sulla via del minimalismo compositivo, Yael Naim si prone sul palco con stile ed eleganza. Sta al pubblico carpire i segreti della sua melodia, lasciandosi trascinare da dolci nenie che traggono dalla più sensuale world-music la propria essenza. Nasce a Parigi da genitori di religione ebraica, trascorrendo l’infanzia in Israele. Ed è probabile che la natura più profonda della sua proposta musicale stia tutta in questa nuance cosmopolita.