di Fabrizio Basso

Ai Kids' Choice Awards sognando Hollywood. I Sonohra, il duo veronese vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo, sezione giovani, è ospite domenica 30 novembre degli Oscar dei kids organizzati da Nickelodeon a Milano ma sognano di andare negli Studios per collaborare a una colonna sonora. I fratelli Luca e Diego Fainello sono una delle rivelazioni musicale di questo 2008 che volge al termine. Il loro album d’esordio, Liberi da sempre, ha venduto oltre 75mila copie. Le soddisfazioni non sono solo numeri: "Dopo Sanremo –raccontano- è stato un rincorrersi di sorprese. Ai TRL Awards di MTV abbiamo vinto nella categoria Best New Artist. Abbiamo avuto la nomination per gli European Music Awards che si sono svolti recentemente a Liverpool. Ma la gioia più bella è sapere che il nostro disco è in classifica da quasi 40 settimane”. E qui gli scappa un sorriso super. Luca, 26 anni, cura i testi mentre Diego, 22 si occupa dila zona musica e arrangiamenti: “Ma non è una divisione netta. Le idee ce le scambiamo e le elaboriamo insieme, con la collaborazione del nostro produttore Roberto Tini”.
Sono costantemente in tour: "Questo inverno giriamo l’Italia con due spettacoli: uno semi-acustico ma con tutti i brani ri-arrangiati. E’ studiato appositamente per i teatri, è molto elegante. Nei club ci presentiamo decisamente più rock”. La dimensione live è quella che i Sonohra amano maggiormente: “Siamo on the road da marzo 2008. Ma è la vita del musicista e non possiamo lamentarci, anzi”. Questa lunga stagione di musica dal vivo confluisce in “Sweet Home Verona” un disco più dvd che racconta il concerto tenuto al Teatro Romano di Verona, città natale di Luca e Diego. E' più forte l’impatto emotivo. I brani che hanno reso celebri i fratelli Fainello sono stati riarrangiati in chiave acustica. Pezzi come “Liberi da sempre”, “L'amore” e “Love Show” diventano piccoli gioielli “unplugged”. Colpisce il talento chitarristico e vocale dei Sonhora, valorizzato dalle sonorità più ruvide e calde della dimensione acustica. Per i più "moderni" il cd conterrà la tecnologia Opendisc©. Un concerto dei Sonhora dura circa un’ora e 45 minuti e ospita anche alcune cover: “Di solito aggiungiamo al nostro repertorio un pezzo dei Dire Straits, un BB King, un brano degli Abba e uno di Robert Johnson”. Se le esibizioni dal vivo sono il termometro della popolarità, quelle dei fratelli veronesi è alle stelle visto che quasi sempre fanno registrare il tutto esaurito.
Ma non c’è tempo per gioire di queste magie: “Stiamo cominciando a pensare al nuovo album ma non abbiamo scadenze. Il secondo album è sempre il più impegnativo poiché crescono le aspettative. E nel nostro caso, visto l’andamento di , sono assai elevate. L’obiettivo è uscire col primo singolo a ridosso dell’estate 2009, in modo tale che chi verrà ai nostri concerti potrà ascoltare questa anticipazione, e con l’album a settembre. Vogliamo un disco più maturo. Ma soprattutto vogliamo evitare di essere catalogati come : le nostre canzoni sono anche per gli adulti. Possono anche criticarci, ma prima almeno che ci ascoltino”.
Tutto è iniziato, a sorpresa, a Sanremo. Ma all’edizione prossima non ci saranno: “Dobbiamo concentrarci sul nuovo disco ma in futuro ci torneremo volentieri”. Curano ogni dettaglio della loro carriera. Non vogliono commettere passi falsi per ingordigia o fretta: “Nel nostro eterno tour abbiamo notato che al Sud c’è una predisposizione maggiore per la musica. E ciò ci fa molto piacere. Meno piacere proviamo per la situazione generale dell’Italia. Dal palco l’ansia nazionale si percepisce eccome”. Prima della fama, i Sonohra si esibivano in un disco-pub di Bardolino, vicino a Verona, il Franciscus: un po’ di nostalgia per quelle serate tra amici? “Ci andiamo spesso, anche se come clienti. Sono amici. E chissà che una sera, a sorpresa, risaliamo su quel palco e suoniamo per chi c’è. Come ai vecchi tempi”. Infine una curiosità. Che significa Sonohra, con quell’”h” piazzata lì in mezzo? Tre le opzioni: in onore del deserto che si estende tra California, Arizona e Messico; pronunciato rapidamente viene “suono ora”; una sfumatura esotica per non discriminare alcun genere di musica. Ognuno scelga la spiegazione che più gli piace ma soprattutto li ascolti. Sono il nuovo che avanza. E a passo lesto.

I Sonohra in Io e te