di Chiara Ribichini

Una prima della prima. Una novità assoluta. Il tempio milanese della lirica quest’anno inaugurerà la sua stagione in anticipo sulla data tradizionale (il 7 dicembre), con un appuntamento inedito riservato ai giovani fino ai 26 anni. Giovedì 4 dicembre sarà infatti rappresentato il Don Carlo di Giuseppe Verdi con il cast del 7 dicembre. E’ la prima volta dal 1946. Per il teatro è un modo per avvicinarsi al pubblico del futuro.
La vendita è pubblicizzata anche su Facebook dal «Teatro Scala fans club», una sorta di virtuale «amici del loggione». Il ricavato (il costo di ogni biglietto è di 10 euro) sarà interamente devoluto a Project Malawi, il programma che dal 2005 Intesa Sanpaolo e Fondazione Cariplo sostengono per contribuire allo sviluppo di uno dei 15 paesi più poveri del mondo e maggiormente colpiti dal flagello dell'Aids.

Il via ufficiale alla nuova stagione di Balletto ed Opera arriverà, come da tradizione, il 7 dicembre, il giorno di Sant’Ambrogio. Una prima che quest’anno ha rischiato di saltare a causa dello sciopero indetto dalla Fials (il sindacato autonomo di cui fanno parte più della metà degli orchestrali e una trentina di coristi, che non aveva firmato il contratto integrativo il 30 luglio scorso). La situazione si è sbloccata il 1 dicembre, quando il sovrintendente Stephane Lissner, Cgil, Cisl, Uil e Fials hanno firmato un accordo.
Il sipario si alzerà sulle note del Don Carlo, opera in quattro atti di Giuseppe Verdi su libretto di Joseph Mery e Camille du Locle, diretto da Daniele Gatti e con la regia di Stéphane Braunschweig. L’opera, tratta dall’omonima tragedia di Friedrich Schiller, racconta il dramma dell’infante di Spagna Don Carlo, figlio di Filippo II, dilaniato tra amore privato e destino politico. Sullo sfondo l’atmosfera dell’Inquisizione del XVI secolo che, nella sua severità, contrasta con la fragilità dei sentimenti umani. La musica di Verdi dà espressione ad ogni sfumatura psicologica, a ogni variazione di carattere.
Scritta inizialmente per l’Opera di Parigi nel 1867, l’opera venne poi rivista e in gran parte riscritta (si passò da 5 a 4 anni) in lingua italiana per la prima al Teatro alla Scala (1884). L’edizione italiana ha goduto finora di una larga preferenza  per la sua maggiore sintesi e per la sua più moderna velocità drammatica.

A tutti coloro che non sono riusciti ad acquistare uno degli ambitissimi e costosissimi biglietti per il 7 dicembre, SKY riserva un’occasione unica: la possibilità di seguire in diretta la prima della Scala. La serata andrà in onda su Classica (canale 728, eccezionalmente in chiaro per tutti gli abbonati SKY dal 1 al 15 dicembre) a partire dalle 17:30 con un collegamento con l’inviato Giovanni Gavazzeni, esperto musicale e volto del canale, che ospiterà all’interno del nuovo spazio Scala Shop, personaggi del mondo della musica e melomani. Negli intervalli dello spettacolo sono previste interviste al cast del Don Carlo e interventi live. E, chi dovesse perdere la diretta, potrà vedere le repliche.