di Fabrizio Basso

Appena 21 anni eppure già una star adorata da colleghi quali Pete Doherty e i Red Hot Chili Pepper. Nata vicino a Glasgow ha iniziato a suonare la chitarra a 12 anni, folgorata da Fran Healy, voce dei Travis. Da lì un percorso verso la gloria, che l'ha portata a suonare in Festival di fama internazionale e citiamo per tutti Glastonbury. In Italia per promuovere l'album di debutto This is the Life, l'abbiamo incontrata e abbiamo parlato del suo album molto articolato che la porta lontano da facili categorizzazioni: "Viene definita come pop, rock o folk: mi sta bene, spazia tra generi differenti che anche io non saprei definire". La sua passione resta il rock’n’roll. Scrive canzoni semplici che parlano di vita quotidiana "e quando non sono impegnata trascorro una vita normale, a casa mia, nel mio ambiente che mi aiuta a rimanere con i piedi per terra, senza cedere ai tranelli della fama, e così cerco di trovare ispirazione poiché è difficile trovare stimoli in tour o quando giri il mondo per promuovere il tuo lavoro".

I piedi restano saldi per terra, e "non mi piace che si diventi famosi solo per aver sposato un personaggio celebre o uscendo da qualche reality, magari senza talento. Nel contempo non ho paura di rimanere vittima della celebrità ho anche una famiglia e degli amici che mi stanno vicino, una band e un manager che sono con me da quando non ero ancora famosa e che mi considerano un essere umano e non un prodotto su cui guadagnare". Pete Doherty, del quale Amy era una grande fan fin dai tempi dei Libertines, le ha ispirato Poison prince. Altra band a cui si è ispirata e per cui ha deciso di iniziare a suonare sono i Travis e, più recentemente, i Killers, dei quali suona la cover MR.Brightside. Infine due parole per la sua Scozia che ultimamente ha lanciato sulla scena discografica internazionale Paolo Nutini, KT Tunstall, i Fratellis ma soprattutto "offre tanti posti per le giovani band e per i cantanti che vogliono suonare, farsi conoscere ma principalmente divertirsi".