Disco d’esordio per Esperanza Spalding, la nuova stella del firmamento jazzistico. Dotata di una tecnica straordinaria, di una voce da sirena che naviga fra le acque di tre diverse lingue e di una abilità di composizione che unisce alla perfezione il meglio della vecchia scuola alle nuove tendenze, Esperanza è un vulcano in eruzione per la scena musicale internazionale. Il disco di debutto della giovane contrabbassista, vocalist e compositrice nordamericana ci dà la cifra delle sue potenzialità ed è il frutto di un intenso lavoro che l’ha vista lavorare con umusicisti del calibro di Niño Josele, prodigio della chitarra flamenca, Jamey Haddad, percussionista noto per le sue numerose collaborazioni con Paul Simon e Dave Liebman, Horacio "El Negro" Hernández, batterista già vincitore di un Grammy Awards, e Donald Harrison, sassofonista di New Orleans a sua volta noto per l’impeccabile carriera e le numerose collaborazioni.

Il disco si apre con Ponta de Areia, composizione di Brant Fernando Rocha del 1974 che Esperanza canta in portoghese con eleganza e scioltezza. Particolarmente riuscita anche Fall In, nella quale la cantante si trova perfettamente supportata dal pianista Leo Genovese. Ancor più intensa la versione castigliana dello standard Body & Soul, resa ancora più difficile dalla complessa trasposizione linguistica. Samba Em Preludio, il brano che conclude il disco, è un elegante affresco accompagnato da un arrangiamento minimale composto dal contrabbasso di Esperanza e dalla impeccabile chitarra di Niño Rosele, in modo tale da risaltare la splendida interpretazione in portoghese della cantante. Un disco questo che segna un passo decisivo nella carriera di questa straordinaria artista di nome Esperanza.

Esperanza Spalding sarà in tour in Italia a gennaio 2009: l'11 all'Auditorium Parco della Musica di Roma; il 13 al Blue Note di Milano; il 15 all'Auditorium San Nicolò di Chioggia; il 16 al Palazzo delle Feste di Bardonecchia.

Esperanza Spalding live in Copenaghen