Ha scritto Marisa Sannia: "La poesia non si legge con gli occhi, si legge con la voce. Gli occhi ci aiutano a decifrarla l'orecchio a scoprirne il ritmo, ma la voce ci dà la possibilità di ricrearla. Il suono della lingua e la magia della parola portano sul cammino della poesia tra memoria e sogno. Musiche, suoni, parole che si snodano come trame e disegni toccando i sentimenti profondi e misteriosi dell’anima. Melodie mediterranee, solari, si fondono con le parole in atmosfere dove è difficile distinguere l’antico e il contemporaneo, la lingua, il poeta, il compositore e l’interprete”. La passione per la propria terra e l’interesse per le tradizioni popolari sarde avevano già portato Marisa Sannia sin dagli anni '90 a musicare versi di Antioco Casula e Francesco Masala e le ninna-nanna di Maria Lai. La stessa attitudine di ricerca nella letteratura e nel folclore ha avvicinato Marisa Sannia al mondo ispanico-andaluso di Federico Garcia Lorca, che è al centro del suo ultimo disco Rosa de papel, pubblicato postumo. In pieno rispetto e umiltà, Marisa ha perfezionato il suo spagnolo e scavato nel gran mare della poesia di Lorca, scegliendo e assemblando parole e composizioni del grande poeta andaluso.  I versi di ciascuna canzone (a eccezione di Pequeño vals vienes di Leonard Cohen e La cancion de la mariposa di Amancio Prada) sono stati tutti musicati dalla sua grandissima creatività di autrice suggestionata dal ritmo e dalla intrinseca melodia di ogni verso di Lorca, attingendo, piuttosto che dal celebre Romancero Gitano, dal giovanile Libro de Poemas o da altre raccolte successive. A completare l’opera è subentrato il magistrale lavoro dell’arrangiatore Marco Piras, perennemente guidato dalla lucida visione d’insieme di Marisa Sannia. Il risultato finale di Rosa de Papel è un affresco in cui musica e poesia si sposano con eccellente freschezza e ci restituiscono un Lorca leggero e innamorato della forma canzone.

Marisa Sannia nasce a Iglesias, in Sardegna nel 1947 e scompare prematuramente il 14 aprile 2008. La sua carriera artistica inizia nel 1966 come interprete di canzoni scritte da Sergio Endrigo, Luis Bacalov, Armando Trovajoli, Sergio Bardotti, Francesco De Gregori, Minghi, Vecchioni, Don Backi, De Morales, Canfora, Lauzi. Nel 1968 si afferma al Festival di Sanremo piazzandosi al secondo posto con il brano Casa Bianca. Nei primi anni '70 si dedica al teatro, partecipando a due musical di successo. Segue la pubblicazione, come cantautrice, della sua prima raccolta dal titolo La Pasta Scotta. Riscopre la propria lingua e musica le liriche di Antioco Casula, poeta sardo di fine '800, in un album del 1993 Sa Oghe De Su Entu e De Su Mare. Dall'incontro con la poesia nasce la collaborazione con lo scrittore Francesco Masala di cui pubblica, in Melagranada del 1997, una raccolta tratta dall'opera Poesias In Duas Limbas. Nel 2003 esce la terza raccolta in lingua sarda con testi e musiche inedite scritte dall'artista, si intitola Nanas E Janas. Questa lunga ricerca poetica e musicale è riassunta nel recital Canzoni tra Due Lingue. Sul Cammino Della Poesia presentato nella rassegna La Notte Dei Poeti all'anfiteatro romano di Nora, al Festival Di Taormina e nell'ambito della rassegna Roma Incontra il Mondo a Villa Ada. Il lavoro più recente, Rosa de Papel, è frutto dell'appassionata ricerca sulla vita e sul mondo poetico di Federico Garcia Lorca ed è stato pubblicato postumo.

Marisa Sannia al Festival di Sanremo del 1968 con Casa Bianca