di Fabrizio Basso

Dieci sorprese in una. Questo è il nuovo disco di Gino De Crescenzo, in arte Pacifico. Si intitola Dentro ogni casa ed è figlio della quotidianità: "Ho registrato conversazioni, mi sono guarda attorno ho tradotto delle fotografie in musica e parole". Forse per la prima volta, grazie ai consigli di Caterina Caselli, Pacifico si è scoperto cantautore: "E' lei che ha voluto piazzarmi in copertina. Di certo la sua mano si sente. Ma c'è un altro aspetto: per la prima volta ho delegato. Io che sono un accentratore e perfezionista, questa volta ho fatto anche lo spettatore". Il primo singolo estratto è Tu che sei parte di me ed è cantata in coppia con Gianna Nannini: "Collaboriamo dai tempi di Sei nell'Anima. E' una collaborazione faccia a faccia perché è bello così. Oggi si usa scambiarsi i file, noi ci fissiamo negli occhi. Ha la spudoratezza che io non ho mai avuto e sa leggere la mia quiete e il mio tormento. Lavoravamo al suo album e Tu che sei parte di me è stata una fiammata improvvisa". Altra ospite è Malika Ayane, una grande scoperta della Caselli: "Ci conoscevamo già per motivi lavorativi. E' passata a trovarmi in studio ed è stato naturale combinare qualcosa insieme: Verrà l'Estate è nata così". Pacifico cala il tris con la chitarra di Amedeo Pace dei Blonde Redhead in Spiccioli giusto per regalarsi una bella sottolineatura rock.

Pacifico ha scritto, tra gli altri, per Celentano, Vanoni, Morandi, Raf, Mannoia "ma quando scrivo per me è diverso. Prima sporco il foglio poi procedo con una limatura ossessiva dei testi. le aprole devono essere semplici, solo il contesto può avere un alone di mistero. Per me perseguo l'innocenza e la sincerità assolute. Davanti a un foglio bianco divento sincero senza remore. Quando sono autore ci si attende qualche guizzo e di riflesso proprio l'approccio è diverso". Assiduo ma non ossessivo il rapporto di Pacifico con internet: "Navigo abbastanza e con soddisfazione. Scopro artisti pazzeschi. Ultimamente mi sono imbattutto in un contadino bergamasco che scrive benissimo. Ritengo MySpace il dilettantismo che negli anni Sessanta si faceva in casa". Fra poco si va in tour, Pacifico ne ha una gran voglia: "Ho una formazione pieghevole e pronta a tutto. Mi muovo con Alberto Fabris, che cura l'elettronica e il contrabbasso, mentre io mi dedico a chitarra acustica e pianoforte, ma la formazione può crescere a seconda delle circostanze". Sdoganato il cantautore che riposava nell'anima, ora Pacifico srotola anche il suo live. E le emozioni si moltiplicano.

Pacifico in Fine Fine