Gary Lightbody e Nathan Connolly, rispettivamente frontman e chitarrista degli Snow Patrol, ci ricevono facendo colazione, per poi proseguire subito con una “merenda” salata, e ci raccontano dell’ultima fatica della loro band (i cui membri si dividono tra nord irlandesi e scozzesi), A Hundred Million Suns, uscito a fine ottobre 2008. A parlare è soprattutto il carismatico Lightbody, mentre Connolly si limita più che altro a fargli da spalla e a mangiare.

di Marco Agustoni

Nel parlare di A Hundred Million Suns, Gary ci tiene a sottolineare come non ci siano state pressioni da parte della loro etichetta (il disco è una produzione Polydor/A&M), spiegando anche che le canzoni dell’album non sono state concepite secondo un progetto iniziale rigido e definito. “L’unica pressione è stata quella che ci siamo messi addosso noi stessi: sapevamo di dover fare un disco migliore di quello precedente e ci siamo concentrati su questo”. Obbiettivo centrato in pieno a sentire il cantante e chitarrista, secondo cui A Hundred Million Suns è l’album migliore degli Snow Patrol.

Il disco è stato registrato inizialmente nel mezzo della campagna irlandese (“Così non avevamo distrazioni”), ma è stato poi terminato a Berlino, città che ha molto ispirato gli Snow Patrol: “Stavamo dodici ore in studio, poi uscivamo la sera e il mattino dopo eravamo freschi e riposati e pronti a rimetterci al lavoro”. Il successo arrivato negli ultimi anni non ha però mutato il modo della band di concepire i propri dischi: “Il nostro approccio non è cambiato, noi vogliamo sempre soltanto fare musica. Se il nostro intento fosse stato solo di fare soldi, avremmo smesso dieci anni fa e saremmo andati a lavorare”. Il riferimento è alla lunga gavetta affrontata dalla band, che suona da ben quattordici anni e ha già pubblicato cinque dischi.

Il successo è arrivato in tempi recenti, nel 2003, con l’album Final Straw, che conteneva la hit Run. Nel 2006 è stata la volta di Eyes Open, che grazie a Chasing Cars (brano incluso tra l’altro nella puntata conclusiva della seconda stagione di Grey’s Anatomy) ha reso gli Snow Patrol una band di fama internazionale: “Quel pezzo ha fatto il giro del mondo, è stato una benedizione e ci ha stupiti” nota in proposito Lightbody “anche se quando lo suoni per l’ennesima volta dal vivo pensi «oh no, ancora una volta», poi tutti quanti cominciano a cantarla in coro e allora capisci che va bene così”. Per l’immediato futuro, infine, Lightbody giura: “Abbiamo in programma di tornare a suonare in Italia entro la fine dell’anno”. Speriamo mantenga la promessa…

Snow Patrol in Chasing Cars