In compagnia di Roberto Vecchioni ma con Jeff Buckley come angelo custode. Chiara Canzian, 19 anni va al Festival con una canzone soave e melodiosa che ogni tanto cede al rock. Si intitola Prova a dire il mio nome: le musiche sono di Chiara stessa, il testo è di Giuliano Sangiorgi dei Negramaro. Come padrino ha scelto Roberto Vecchioni: "Mi conosce fin da bambina. Ha seguito, seppur a distanza, la mia crescita musicale e quindi ho trovato normale chiedergli di proteggermi in questa avventura. Certo, mi avessero dato carta bianca avrei chiesto a chi sta lassù di restituire al mondo per una sera Jeff Buckley. Ma era ok anche Paul McCartney". Papà di Chiara è Red Canzian dei Pooh. La mamma è Delia Gualtiero che partecipò al Festival del 1972 con Per amore ricomincerei. Chiara Canzian canta da quando aveva un anno "e la mia prima canzone è stata una ninna nanna. Che mi hanno ammessa nella categoria Proposte 2009 l'ho appreso l'antivigilia di Natale: un magnifico regalo. Attendo Sanremo come un punto di partenza. E òo attendo pure con apprensione: mio padre, che lo vinse con i Pooh nel 1990 con Uomini soli e con già una importante carriera alle spalle, mi dice che quel palco moltiplica le emozioni. Anche loro si sentivano in soggezione. Io sono ansiosa già quando si prova".

Prova a dire il mio nome farà parte dell’album omonimo in uscita il 20 febbraio: "Raduna tutte le canzoni che ho scritto tra i 14 e i 16 anni. Le musiche sono mie e pure qualche testo. Sono intuitiva: so al volo su cosa lavorare e cosa accantonare". E ora qualche pensiero sul Festival: "L’edizione online conferma che Sanremo è al passo con i tempi. Apprezzo le scelte artistiche: felice per Afterhours, Zanicchi e Al Bano. Bonolis ha fatto un ottimo lavoro. Mi era piaciuto già nella sua precedente conduzione sanremese. Mi auguro di non essere tradita dall’emozione". Chiara Canzian fa concerti da un paio d’anni: "E' fondamentale il confronto con la gente". Finora proponeva un repertorio di cover, presto si aggiungeranno i brani dell'album in arrivo: "Vado da Carole King a James Taylor ma quando canto Jeff Buckley sono in trance, dicono proprio che mi trasformo". Ecco perché vuole che sia l'angelo sulle sue spalle. Sempre. Ma a sanremo soprattutto.