Un disco in stile Motown e niente polemiche. Irene Fornaciari va al Festival "per guadagnarmi l'attenzione della gente in 3 minuti e 40 secondi. Tanto dura "Spiove il Sole", il brano che presenta nella categoria Proposte 2009. Per sentirsi meno sola si fa accompagnare da babbo Zucchero. Ma non è una raccomandata: "Il talento non nasce dal cognome. Capisco certi malumori, ma dovrei stare in casa solo perché sono la figlia di Zucchero? Ce l'ho in casa perché non approfittarne? Comunque il nostro è un rapporto di collaborazione, non ho la pappa pronta. Col tempo la sua presenza nei miei lavori è sempre più marginale". Nonostante il babbo importante, in passato la sua candidatura ha subito delle bocciature: "Non polemizzo, forse non ero ancora matura anche se avevo già fatto parecchi live e aperto i concerti di Ligabue, Alex Britti e…papà. Ma per Sanremo bisogna moltiplicare le energie. Ci aggiungo che Vintage Baby, mio secondo album in uscita il 20 febbraio, racconta la mia crescita professionale. Ora so dove la mia voce può arrivare". Irene Fornaciari si abbevera negli anni ’60 e ’70, si nutre dell'inconfondibile sound Motown: "La scrittura è fresca ma gli arrangiamenti sono di quella stagione"

A Sanremo saliranno sul palco con lei Maurizio Vandelli, Dodi Battaglia, Zucchero & Fio Zanotti: una corazzata. Paura di scomparire davanti a quei nomi? “Non ci penso. Voglio catturare il pubblico con la mia personalità". Tanti pezzi festivalieri raccontano di amori non convenzionali, Spiove il Sole racconta "un amore normale ma conflittuale. Per me parlare di omosessualità è normale. Ho tanti amici che lo sono e spesso hanno una marcia in più. Mi stupisce che sia ancora tema di dibattito". Irene Fornaciari è nata nel 1983. Nel 1982 il padre fu bocciato proprio a Sanremo: "Vorrei una eliminazione immediata se la conseguenza fosse una carriera come la sua". In Vintage Baby appaiono almeno tre perle. No more Amor è scritta con Fabri Fibra. La tiritera della sera è una rivisitazione di Ride My See Saw dei Moody Blues. Il diavolo è illuso è una traduzione eufonica di The Devil is Loose di Asha Puthli.

Irene Fornaciari in Un Sole Dentro