Rudolf Nureyev, il più grande ballerino di tutti i tempi il cui talento rimane ancora oggi ineguagliato, ha segnato un'epoca dal punto di vista interpretativo e creativo nella storia della danza del ‘900.
Eccelso danzatore, le cui doti espressive e virtuosistiche hanno esaltato talento, irrequieta genialità unendosi ad un incredibile carisma e una presenza scenica unica e ammaliante. Le sue coreografie hanno saputo infondere nuova linfa ai classici del repertorio, rivitalizzandoli con un perfetto equilibrio tra modernità e tradizione. Come intelligente scopritore di nuovi talenti, Rudolf  Nureyev ha saputo motivare alla passione per la danza e alla ricerca per la perfezione tecnica tante giovani promesse che oggi, arricchite dal suo prezioso bagaglio artistico, fanno rivivere la sua ispirazione nello spettacolo Galà internazionale di danza “Grazie Rudy”  a lui dedicato in occasione del 16esimo anniversario della sua morte.

Voluto fortemente da Luigi Pignotti, per lunghi anni suo manager, il “Galà - Grazie Rudy” si ripropone in una nuova produzione, dove a rievocare il grande mito della danza, si esibiranno solisti internazionali come Alen Bottaini, primo ballerino del “Bayerische Staatsballet” (Monaco di Baviera - Germania) e “Guest artists” di molteplici compagnie di balletto internazionali, Guy Albouy, Marina Antonova (Kiev Ballet – Deutsches Oper am Rhein) e molti altri straordinari artisti che condividono l’emozione di far rivivere una figura leggendaria in una serata davvero speciale. Sul palco, ai preziosi pas de deux del repertorio classico interpretati da Nureyev quali “Il Corsaro”, il “Don Quijote”, “Il Lago dei Cigni”, “Giselle”,  “Lo Schiaccianoci” si alterneranno singolari coreografie come “Le Bourgeois” e “Walpurgis night”.

Il galà "Grazie Rudy" sarà in scena al Teatro Smeraldo di Milano il 23 marzo e al Creberg di Bergamo il 21 e 22 marzo.