Immaginatevi un'assemblea sindacale, solo che invece di svolgersi in una sala conferenze o in un capannone, questa riunione ha luogo all'interno di uno dei locali più rinomati di Londra, lo Heaven club. E invece di operai o impiegati, a prendervi parte vi sono alcuni dei nomi più importanti della musica britannica, da Robbie Williams all'ex Clash Mick Jones. È quello che è successo l'11 marzo, quando gli iscritti alla FAC (la Featured Artists Coalition), si sono incontrati per parlare di musica digitale e non solo.

Un appello unanime si è levato dal meeting della FAC: i fan che scaricano illegalmente musica da internet non vanno perseguiti penalmente. È quanto hanno chiesto Dave Rowntree, batterista dei Blur e membro della dirigenza della FAC, e Billy Bragg parlando all'assemblea e davanti ai giornalisti. Continuare a intraprendere azioni legali contro chi scarica dalla Rete è, secondo i musicisti citati, un'inutile pratica protezionista, mentre gli artisti dovrebbero essere liberi di scegliere se lasciare che la propria musica sia messa a disposizione gratuitamente.

Come riporta il sito di informazione musicale NME , il musicista folk-punk Billy Bragg avrebbe dichiarato che queste misure persecutorie equivalgono a "cercare di rimettere il dentifricio nel tubetto", ovvero a qualcosa di vano e inutile. L'appello viene quindi da grandi nomi della musica britannica. È ora da vedere se le istituzioni e l'industria discografica raccoglieranno l'appello.

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