È in arrivo "Flight 666", documentario che racconta l'incredibile storia del Somewhere Back in Time World Tour, che ha portato la band britannica in giro per il mondo, da Mumbai a Bogotà , a bordo di un Boeing 757. GUARDA il TRAILER e la FOTOGALLERYl
L'incredibile storia di questo tour è raccontata in Iron Maiden: Flight 666, che sarà proiettato in anteprima in numerose sale cinamtografiche il 21 aprile, in occasione del Maiden Day. Il divertente documentario mostra senza mai annoiare come i Maiden siano riusciti nell'impresa di suonare in location altrimenti irraggiungibili, riproponendo i brani classici del loro repertorio, da The Number of the Beast a Fear of the Dark. Contando che oramai i membri della band, da Steve Harris a Nicko McBrain, hanno superato tutti quanti i 50 anni, e considerando le problematiche legate al continuo jet-lag, alle infezioni intestinali e all'assenza di ossigeno nelle città d'alta quota, l'impresa assume connotati ancora più epici.
Al di là dello sforzo organizzativo dietro il tour, stupisce l'accoglienza che i fan, compresi i più giovani, hanno riservato agli Iron Maiden in tutto il mondo. È così un piacere scoprire che anche dove non te lo aspetteresti mai - ad esempio in India, a Mumbai, data iniziale del tour - è pieno di metallari pronti ad andare in delirio per la musica di Dickinson e soci. O che persino nello sperduto Costarica ci sono ragazzi che si divertono a fare headbanging alzando pollice, indice e mignolo. O ancora vedere gli Iron Maiden letteralmente sotto assedio da parte dei loro fan nei paesi dell'America Latina, compresa una militarizzata Colombia, dove migliaia di ragazzi hanno campeggiato per più di una settimana sul luogo del concerto e si sono sottoposti a umilianti controlli da parte dell'esercito pur di non perdersi quello che era per loro lo show della vita.