E’ uno dei capolavori del Novecento. Un gioiello del grande coreografo contemporaneo Jiří Kylián. "Bella Figura" è un inno alla bellezza, a quel concetto del "bello" che ha dominato la cultura classica, imponendosi come modello. E' il mostrare il lato migliore di se'.
In poco più di 30 minuti di coreografia, nove ballerini si alternano sul palco danzando passi a due o passi a tre, su musiche che spaziano dal barocco al moderno (Giovanni Battista Pergolesi, Antonio Vivaldi, Giacomo Torelli, Lucas Foss, Alessandro Marcello). Due i colori dominanti: il rosso e il nero. A questi si alterna a tratti il colore naturale della pelle.

La scena, spoglia, lascia spazio alla luce e ai costumi. L’atmosfera è sospesa tra realtà e sogno, tra divino e terreno. Il pubblico viene trascinato in un viaggio attraverso il tempo e lo spazio e la luce, in una dimensione in cui etica ed estetica si fondono insieme. Il leitmotiv resta la bellezza, resa attraverso movimenti che seguono gli slanci dell’anima. E ai momenti più ironici si alternano attimi dove è lo humor ad avere il sopravvento. Bella Figura è stata creata da Jiří Kylián nel 1995, per il ventennale della sua direzione al Nederlands Dans Theater.

Nell’estratto del filmato, trasmesso da Classica (canale 728 di SKY), due donne a torso nudo con una gonna-crinolina rosso vivo si immettono in una dinamica danzata di suprema armonia di raffinato erotismo. Si sfiorano, senza toccarsi mai.

"Bella Figura" sarà in scena al Teatro alla Scala di Milano nel prossimo maggio, all’interno della serata "Trittico Novecento".