di Fabrizio Basso

Cinquant'anni di carriera in tour. E una bizzarra stanchezza che ti si incolla sulla pelle come un abito. Ornella Vanoni è in dirittura d'arrivo della prima parte del Più di Me Tour, che l'ha vista attraversare l'Italia con le sue canzoni più belle, che sono anche un fenomeno socio-culturale visto che emozionano almeno tre generazioni.
E' uno spettacolo senza schemi. Come la sua vita.
Mi tolgo le scarpe, mi gratto il naso se ne sento il bisogno. Sono libera come lo sono stata tutta la vita.
Ma cosa è questa stanchezza che la assedia?
Sento sempre il desiderio di dormire ma quando mi corico vengo presa dall’agitazione. Non posso neanche accusare il plumbeo cielo di Milano perché non sono metereopatica
Però concerto è una parola magica che fa schizzare l'adrenalina
Sul palcoscenico mi diverto come una pazza. Con questi musicisti poi c’è un feeling particolare. Fosse per me farei uno spettacolo al giorno. Adoro emozionare e adoro emozionarmi. Sto attraversando una fase in cui godo di un umore straordinario
Propone tutti, o quasi i suoi hit
La partenza è rarefatta con Aria poi arrivano i classici, ri-arrangiati da Celso Valli. Scelgo personalmente quali canzoni portare in tour: poi magari mi consulto con Valli e anche con i musicisti ma sono io che faccio le scelte.
Sarà costretta a dolorose rinunce.
Potrei mettere in piedi una maratona, una 24 ore di musica. Un mio sogno sarebbe realizzare un concerto dove i pezzi pià noti sono banditi e viene concesso spazio alle canzoni che non sono entrate nelle grazi del pubblico. Il problema è che la gente tornerebbe a casa insoddisfatta. Determinate canzoni sono legate a momenti particolari delle nostre vite e negarli è come impedire il ritorno di certe emozioni.
Raccoglie un pubblico di tutte le età.

Ai miei concerti si ride abbondantemente e in modo libero e buffo. Aleggia un senso speciale di gratitudine.
Sta giò ponderando una ripresa estiva?
No ma ci sarà. Il mio cervello si sveglia improvvisamente e bisogna coglierne subito i ragionamenti perché altrettanto improvvisamente si blocca.
Il suo ultimo album Più di Me ha venduto oltre 170mila copie,. Ci sarà un seguito?
Mai ritorni o vendette. Amo fare le cose con calma, ci penserò più avanti. Prima devo sconfiggere la stanchezza. Aspettando l'intervista sono uscita un paio d'ore e ora sono sfibrata. Non vedo l'ora di salire su un palco e ritrovare la giusta adrenalina”.

Ornella Vanoni ha una scaletta articolata. Le canzoni sono 21 cui si aggiugno un paio di monologhi, uno sul padre e l'altro sui tacchi. Si comincia con l'etera Aria e si chiude con Mi sono innamorata di Te. In mezzo la storia della canzone italiana. Sono sul palco con Nostra Signora della Musica Michele Ascolese alla chitarra, Roberto Testa alla batteria, Edu Hebling al basso e al contrabbasso, Paolo Jannacci al pianoforte e alla fisarmonica e Salvo Correri alle chitarre. La supervisione è di Mario Lavezzi.